Gazzetta critica il turn over di Sarri: non funziona così per Messi e il resto d'Europa. Si decide una stagione, non esageriamo!
14:45
VIDEO ALLEGATI
L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport si concentra sul turn over attuato da Sarri in terra spagnola, che ha relegato in panchina Gonzalo Higuain. La critica è rivolta sulla base anche di quanto accade ad altri grandi campioni come Leo Messi e su come viene praticata l'altrernanza negli altri campionati. "Il turnover, mostro nato negli anni Novanta, a volte torna a farsi vedere. Titolo letto su una Gazzetta del 2005: «Il Pescara è stanco. Sarri fa il turnover». Ecco. L’uomo non è cambiato: alterna più giocatori che look. Giovedì sera ha tenuto Higuain vicino a sé, non per parlare ma per cambiare: dentro Gabbiadini in Europa League. Il Napoli ha perso col Villarreal, scena madre di questo piccolo dramma da turnover, e in Italia siamo tornati a farci delle domande. Ad esempio, questa: non è che abbiamo l’ansia da cambio formazione? Sempre per esempio, quest’altra: non è che i cambiamenti ci fanno perdere partite e coppe?"
"Messi non ha un codicillo scritto ma l’accordo verbale è chiarissimo: se sta bene, la formazione è «Leo più altri dieci», contro il Logrones come nel Clasico. In Inghilterra, in Germania e in Francia va più o meno allo stesso modo, perché all’estero hanno esigenze diverse. Come sarebbe andata a Vila-real col Pipita? Sarri invece ha ragionato per priorità: in A i migliori, in Europa gli esperimenti. Alla fine, gli specialisti restiamo noi: in Italia si è visto il turnover dalla A alla D, anche per Benevento-Rosetana e Catanzaro-Modena. È tutto documentato da vecchi articoli e, a leggerli, viene da fare lo stesso pensiero nato dopo le panchine di Higuain e Dybala: va bene il turnover ma qui si decide la stagione. Non esageriamo".
