29-01-2026
23:00
Ultimissime Serie A - Da Firenze, con il Corriere Fiorentino, arrivano aggiornamenti sui viola che possono seriamente essere in emergenza per la trasferta di Napoli nel reparto offensivo:
Da abbondanza a emergenza il passo è stato breve. E se è vero che di mezzo ci si è messa anche una bella dose di sfortuna è altrettanto evidente che un minimo di prudenza in più, forse, si poteva avere. Il riferimento è alla gestione dei tre (oggi due) centravanti e ad una partita, quella di sabato a Napoli, per la quale c’è il serio rischio di non averne a disposizione nemmeno uno. Un paradosso, se si pensa ai mille discorsi fatti in estate. Ricordate, no? La necessità evidente di andare a prendere un vice Kean, l’arrivo di Dzeko e poi, tra lo stupore generale, la scelta di fare il maggior investimento del mercato su Roberto Piccoli. Un altro 9.
Il resto, è storia nota. Le enormi difficoltà del (fu) Cigno di Sarajevo che, tra botta e risposta a mezzo stampa e scenette col megafono, è stato protagonista più fuori che dentro al campo; i mille problemi di Kean; il lento e complicato inserimento dell’ex Cagliari che proprio nelle ultime settimane però, complici gli acciacchi di Moise, stava dando e ha dato confortanti segnali di crescita.
Sono 2 infatti (contro il Bologna prima, e il Comi poi) i gol segnati nelle ultime tre. Il problema è che proprio sul più bello, e proprio qualche giorno dopo aver ceduto Dzeko allo Schalke 04 e con Kean alle prese con un noiosissimo (e non ancora risolto) infortunio alla caviglia, si è fermato anche lui. «Roberto Piccoli — recitava il report fatto circolare già martedì sera dalla società — uscito nel corso della gara, ha riportato un risentimento all’adduttore della coscia destra».
Un fastidio per il quale non si è ritenuto di doverlo sottoporre ad esami strumentali o accertamenti di sorta (e questo, in genere, è buon segno) ma che considerando i pochi giorni che mancano non può che farlo considerare in dubbio per la sfida di sabato al Maradona. Ieri intanto l’ex centravanti del Cagliari si è allenato a parte e per capire quanti e quali saranno le possibilità di recuperarlo in tempo sarà già molto importante la giornata di oggi.
Sensazioni? Siamo sul filo del rasoio, e la situazione impone di non correre alcun rischio, ma di certo lui stesso farà di tutto per esserci. Nel frattempo, però, Kean è tornato ad allenarsi in gruppo. Resta da capire se contro Hojlund e soci sarà in panchina o meno. Se lui e Piccoli non dovessero farcela o non dessero le necessarie garanzie per giocare titolare, Vanoli dovrà inventarsi una prima punta e Gudmundsson, in quel caso, sarebbe probabilmente il favorito.
Un problema mica da poco e per questo contro il Como, considerando i problemi di Moise e visto che si era comunque scelta la strada del turnover, si poteva evitare di mandare in campo l’unica prima punta in salute rimasta. E se l’allenamento di ieri ha portato in dote la buona notizia del recupero di Parisi (tornato in gruppo) restano da monitorare le condizioni di Dodò e Mandragora che invece, dopo aver saltato il match di Coppa Italia, non hanno lavorato con i compagni.
Il primo è alle prese con una contusione alla coscia, mentre il centrocampista soffre per una lombalgia. Niente di troppo preoccupante, fanno sapere dal Viola Park, ma visti i chiari di luna è meglio andarci con i piedi di piombo. Del resto, l’attacco insegna: passare dall’averne tre, tutti teoricamente forti e titolari, al doversi immaginare un falso nove, è un attimo.
03/04/26, 10:15
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