11-12-2017
12:00
Un punto che vale moltissimo. La Fiorentina non sbaglia niente, lasciando il Napoli alle prese col suo momento no, col suo possesso palla fine a se stesso, con Mertens che vede la porta una volta in novanta minuti e gli altri che giocano un calcio opaco, grazie anche all’ordine tattico della squadra di Pioli, che concede pochissimo e nel primo tempo ha anche un paio di palle gol davvero niente male. La Fiorentina cresce, lo fa con umiltà e unità di intenti. Il Napoli è spompo, e si vede a occhio nudo. Passaggi fuori misura, tocchi e tocchetti senza via d’uscita, possesso palla moscio, attaccanti irrisolti e centrocampo maestro di imprecisione. Sì, ok, stanchezza e quelle due sconfitte filate che comunque raccontavano qualcosa, oltre al risultato. Però non è solo questione di fiato e di muscoli. C’è la Fiorentina, che dietro non lascia mai socchiusa una porta per entrare in area, con i centrocampisti che in fase di non possesso si aggiungono con ordine alla linea difensiva, mandando in tilt la macchina perfetta di Sarri, quella che tra infortuni e gioielli in crisi pare il ricordo di se stessa. Era facile immaginarsi una sfida tra gioco brillante e contropiedi furiosi. Lo scrive La Repubblica di Firenze.
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