Coronavirus, da Giugliano a Mantova in auto per portare suo padre all'Ospedale: "Lì lo curano con il plasma"

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Plasma iperimmune Covid19Plasma iperimmune Covid19

Il racconto di Ruben Leoncino, che ha trasportato suo padre malato di Covid in auto per 7 ore da Giugliano a Mantova per portarlo all'Ospedale Carlo Poma, dove utilizzano la cura al plasma iperimmune per i malati di coronavirus:

Coronavirus Campania ultime notizie. Ruben Leoncino, 28 anni, giovane commercialista di Giugliano, giovedì ha ricoverato il padre, Domenico, 59 anni, affetto da Covid, all’ospedale "Carlo Poma" di Mantova. Un viaggio lungo quasi sette ore a bordo della sua Fiat 500X da Giugliano a Mantova, tutto d’un fiato, munito di bombole d’ossigeno. Aveva letto che nell’ospedale mantovano stavano curando i malati di Covid con il plasma iperimmune che viene usato specificamente come agente antivirale contro il virus. La sua storia pubblicata questa mattina sulle pagine del quotidiano La Repubblica

Ruben Leoncino racconta la sua storia: "Mia nonna era ricoverata all’ospedale di Giugliano, sempre per Covid ed era grave. Mio padre aveva la febbre a 38. La saturazione scendeva e la febbre aumentava. Mia madre a casa piangeva mentre mi informava del quadro clinico della nonna e di mio padre che cominciava a stare male. Mi sono consultato con il medico di famiglia e mi ha consigliato il ricovero per mio padre: "Portalo a Pineta Grande, a Castel Volturno. Non può stare più a casa. Non ci sono più le condizioni" mi ha detto".

Ma lui decide di non portarlo in un Ospedale in Campania e di andare a Mantova, all'ospedale "Carlo Poma". Perché? "Su internet ho visto che lì a Mantova curavano i malati di Covid con il plasma iperimmune e ho deciso. Mio padre è stato d’accordo. Abbiamo caricato le bombole per l’ossigeno in auto e alle 15,30 di giovedì siamo partiti alla volta di Mantova. Sei ore di viaggio. Mio padre ha resistito".

Lì suo padre è stato ricoverato nel reparto di rianimazione e lo hanno intubato. Intanto, sua nonna motiva all'ospedale di Giugliano, sempre di Covid. Ma suo padre, invece, si è ripreso: "Ieri sera non aveva più la febbre. Ora i medici si stanno concentrando sulla polmonite. Era anche in posizione prona. Hanno provato a girarlo e per un po’ è stato bene. Quindi sta migliorando. Speriamo bene. I medici ogni sera emettono il bollettino e ci informano sulle condizioni di mio padre. Ci chiamano loro o chiamo io per farmi spiegare come sta". 

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