Corbo: "Lobotka, un regista in più per Gattuso. Troppi retropassaggi ma crisi superata"

Rassegna Stampa  
Corbo: Lobotka, un regista in più per Gattuso. Troppi retropassaggi ma crisi superata

Di seguito vi proponiamo l'editoriale del giornalista Antonio Corbo sulle colonne dell'edizione odierna de La Repubblica.

Hanno letto tutti lo striscione issato dal tifo gentile, il Toro se n’è convinto. L’ha fatto suo."Nelle tragedie non c’è rivalità". Le Curve sanno comunicare. E Napoli si dissocia, in giorni ambigui di basse polemiche e isterie, dal calcio che affonda in un pacchiano gioco dei sospetti sul rinvio di Juve-Inter. Si può essere così maliziosi da intravvedere speculazioni dei club più potenti anche durante una emergenza sanitaria e c’è davvero chi ci prova? Lasciando un interrogativo alto come l’ultimo anello dello stadio, comincia la partita tra due squadre molto diverse, pur avendo attraversato il buio di una crisi imprevista. Il Napoli dimostra di averla superata, e da capitano ora impeccabile Insigne va a sinistra per battere una punizione. Evita di tentare il gol come non gli riesce da tempo, risparmia certi tiri indecenti, ma sa ben limare un interno destro a giro che traccia una traiettoria rotonda e dolce per il gruppo in area. Si agita Nkoulou per inchiodare Milik come farà in altre azioni simili, ma Bremer lascia uno spazio che basta a Manolas per convertire di testa nell’1-0 dopo neanche una ventina di minuti. Dietro il vantaggio c’è un Napoli che rinasce. È uno schema felicemente svolto perché provato e riprovato come chissà quanti altri in allenamenti ora intensi. Le novità non finiscono qui. Perché il Napoli addirittura conquista la scena, fa sua la partita, possesso palla costante, pressing discreto, un assetto tattico che sarebbe perfetto se in squadra vi fossero almeno due in grado di superare l’avversario e cercare la profondità. Troppe volte la palla torna dietro, e ancora di più purtroppo a chi l’ha passata. Il ritmo è discreto e nulla fa il Torino fino al gol di Edera nel finale per cambiarlo dovendo colmare il precoce passivo. Sembra rassegnato il Torino, pesante, torbido. Zaza si muove molto per nulla: trova nei difensori bassi, Di Lorenzo e Hysaj, a destra e sinistra, un’adeguata risposta. Né va meglio Belotti che si limita a marcare Lobotka, novità della serata, al posto dell’ossidato Demme. Ostacolandolo sempre gli farà muro anche per impedire di segnare nella ripresa a Lobotka. Il piccolo robot slovacco è persino più elegante, ma appare meno rapido e più compassato, richiamando l’immagine dei registi all’antica. Ma la sua prova, ancora più lucida e generosa nel secondo tempo, conforta se solo si ricorda quanto il Napoli abbia sofferto senza un mediano che si ponesse come schermo davanti alla difesa e e facesse ripartire l’azione. Sorprende il Torino che si ritrae in una eterna fase passiva, quasi non avvertisse le vertigini di chi è sul ciglio di un burrone. Con Longo, che avrà pure un cuore Toro, non è risalito dopo l’esonero di Mazzarri. Cinque sconfitte consecutive solo nel finale svegliano qualche rimorso: dopo il raddoppio di Di Lorenzo, il gol coincide con l’unico errore del blocco difensivo del Napoli, ieri ordinato e forte nella coppia Manolas-Maksimovic. Un calo di tensione quando la terza vittoria consecutiva era certa. L’ha firmata Di Lorenzo su un felice assisti di Mertens, che ha sostituito Milik, uscito senza gol ma dopo un lodevole sacrificio lodevole prodigarsi per i compagni. Dal campionato alla Coppa Italia: arriva giovedì l’Inter che si riposa stasera. Un retropensiero che non turna il Napoli, sempre fuori da un calcio pettegolo. Quindi, piccolo.

segui CalcioNapoli24.it direttamente su Google
Ultimissime Notizie
Classifica
  • #

    Squadra

    PT
    G
    V
    N
    P
  • logo InterInterCL

    79

    34
    25
    4
    5
  • logo NapoliNapoliCL

    69

    34
    21
    6
    7
  • logo MilanMilanCL

    66

    33
    19
    9
    5
  • logo JuventusJuventusCL

    63

    33
    18
    9
    6
  • logo ComoComoEL

    61

    34
    17
    10
    7
  • logo RomaRomaECL

    61

    34
    19
    4
    11
  • logo AtalantaAtalanta

    54

    33
    14
    12
    7
  • logo BolognaBologna

    48

    34
    14
    6
    14
  • logo LazioLazio

    47

    33
    12
    11
    10
  • 10º

    logo SassuoloSassuolo

    46

    34
    13
    7
    14
  • 11º

    logo UdineseUdinese

    43

    33
    12
    7
    14
  • 12º

    logo ParmaParma

    42

    34
    10
    12
    12
  • 13º

    logo TorinoTorino

    41

    34
    11
    8
    15
  • 14º

    logo GenoaGenoa

    39

    34
    10
    9
    15
  • 15º

    logo FiorentinaFiorentina

    37

    34
    8
    13
    13
  • 16º

    logo CagliariCagliari

    33

    33
    8
    9
    16
  • 17º

    logo LecceLecce

    29

    34
    7
    8
    19
  • 18º

    logo CremoneseCremoneseR

    28

    34
    6
    10
    18
  • 19º

    logo VeronaVeronaR

    19

    34
    3
    10
    21
  • 20º

    logo PisaPisaR

    18

    34
    2
    12
    20
Back To Top