CdM sul mercato del Napoli: "Un Settebello senza top player. E' un Napoli meno forte senza Higuain, ma più solido e con una panchina d’oro"
18:10
La società ha investito i 45 milioni della clausola del Pipita (ne ha ricevuti soltanto una metà dalla Juventus) per attrezzare il cuore della squadra, il centrocampo, in vista della doppia competizione campionato-champions. E poi altri 68 milioni per l’attacco e la difesa. A Maurizio Sarri è stata data la possibilità di avere due giocatori per ruolo. Il gap con la Juventus non poteva mai essere colmato, ed era la premessa, ma gli arrivi di Zielinski, Diawara, Giaccherini e Rog - centrocampisti giovani e di qualità - consentiranno non soltanto l’alternanza ma anche una maggiore duttilità tattica. Si era detto tante volte la scorsa stagione che il Napoli era diventato prevedibile e che Sarri faceva cambi scontati a gara in corso: ruolo per ruolo, mai un guizzo. L’allenatore, teorico della squadra dei titolarissimi e delle gerarchie prestabilite, aveva in ogni caso l’alibi di non avere calciatori duttili. Ebbene, De Laurentiis glieli ha dati. Rispettando per quanto possibile tutte le sue indicazioni. Ecco che il Napoli al termine di questa sessione estiva di mercato è una squadra meno forte nell’undici titolare, resta orfana di un bomber da 36 gol, ma più forte nell’organico complessivo. Giovani e di qualità, i nuovi innesti con l’esperienza di un calciatore, Emanuele Giaccherini, (quello che poi è costato meno) che proprio per la sua versatilità darà una grande mano allo stesso Sarri. Dicevamo del mercato razionale, dettato anche dalla necessità di adeguamento alla lista dei 25 giocatori, cui ha fatto da contraltare la telenovela mediatica di Mauro Icardi che ha animato quasi tutto il mese di luglio e la suggestione ultima di Edinson Cavani. Aurelio De Laurentiis in vacanza alle Eolie fino a qualche giorno fa non ha mai perso di vista il mercato e nelle fasi finali ha provato a piazzare il famoso «colpo». Anche per la richiesta esplicita di Gabbiadini di andar via. Zaza o Kalinic, la ragione ha prevalso sull’acquisto di pancia, anche per le contingenze di mercato: Zaza ha preferito il West Ham e le condizioni economiche per Kalinic erano francamente eccessive (Gabbiadini più quindici milioni). Manolo è stato accontentato con una promessa di rinnovo e di adeguamento significativo. In attacco c’è Milik che in questo Settebello (sono sette gli acquisti) non può ancora essere considerato la «Matta», ma i primi approcci danno sensazioni più che positive. Il mercato dunque si è concluso con Nikola Maksimovic, che il club inseguiva da un anno. Sarri sorride, era l’uomo che voleva. Koulibaly partirà per la coppa d’Africa a gennaio e Lorenzo Tonelli, il primo acquisto della sessione, non gli dà particolare affidabilità. E’ costato 9 milioni ma per un’infiammazione al tendine rotuleo non si è mai allenato con il gruppo. Santon, probabilmente per meno, visto che sta giocando con l’Inter, era stato rispedito al mittente dopo le visite mediche.
