Areoporto di Caselle, l'ad è napoletano: "Sogno un goal di Giaccherini stasera. Sarri non andrà alla Juve. Quanti cori razzisti allo Stadium"
11:40
«Pipita? No, Giak». Roberto Barbieri, napoletanissimo amministratore delegato dell’aeroporto di Caselle, sfodera quell’arte di arrangiarsi tutta partenopea: «La Juve punta sui gol di core ‘ngrato Higuain? E allora noi, che non perdoneremo mai Gonzalo, speriamo in una rete dell’ex bianconero Giaccherini. D’altronde, i nostri piccoletti sono fenomenali. Penso a Mertens, Callejon, Insigne... Beh, Maradona non è nemmeno da citare».
A Napoli ora temono un altro scippo scabroso, quello dell’allenatore: «Dopo aver sentito il Pipita cantare sotto la nostra curva B certi cori antijuventini dovremmo aspettarci di tutto, ma sono certo che Sarri non andrà mai alla Juve. La Christillin dice che al nostro allenatore starebbe bene un maglioncino alla Marchionne? Sarri non fa il modello, e in tuta sta benissimo. È figlio di un operaio dell’Italsider, è una persona perbene che legge libri, un esempio di civiltà nel calcio. Sarri con un po’ di consapevolezza può aprire per noi un ciclo molto positivo. E ringrazio anche De Laurentiis, per averci portato dalla Serie C a Gela alla Champions al Santiago Bernabeu».
L’andata delle semifinali di Coppa Italia sarà catodica: «Vedrò la partita su Rai Uno. Lo Stadium è bellissimo, ma anche in tribuna d’onore si avverte un’aggressività che mi mette un po’ in imbarazzo, per non dire di certi cori razzisti, anche da parte di molti campani che tradiscono le loro origini». Non è il caso di Barbieri, che anzi ha contagiato lo staff dell’aeroporto: «I miei collaboratori più stretti sono diventati del Napoli. E l’umore del lunedì è strettamente collegato alla partita del weekend ». Negli ultimi dieci anni trascorsi a Torino — inizialmente alla guida di Gtt — il 64enne Barbieri ha fatto spesso il pendolare per motivi calcistici: «Vado al San Paolo da tutta la vita. Prima ero abbonato in curva, poi nei distinti, adesso in tribuna Nisida. Vedo una dozzina di partite all’anno, le più importanti». Questa sera declinerà l’invito in tribuna di Romy Gai, ex direttore commerciale della Juve: «Non voglio fare la fine di due anni fa, quando lasciai lo Stadium all’intervallo per la tensione e il disagio».
Il settore ospiti sarà vuoto, dopo le devastazioni del 2012 e 2013: gli unici tifosi azzurri saranno presenti in semianonimato, mischiati ai bianconeri. «Il nostro calcio ha sicuramente un problema di ordine pubblico da risolvere: servirebbe qualche provvedimento forte… — prosegue Barbieri — A Madrid eravamo in undicimila, non è successo niente e ci hanno pure applauditi. Sono andato con tre amici: il regista Paolo Sorrentino, il suo produttore Nicola Giuliano e l’attore Silvio Orlando, che il 12 marzo porterà “La Scuola” al teatro di Nichelino. Peccato che al mio Napoli in Champions sia venuto il braccino: non ha ancora realizzato di essere una grande».
