Allegri ha già indicato il problema, il dato che spinge la società sul mercato
21:00
Non c’è ancora una soluzione concreta sul mercato per aumentare la produzione offensiva del Napoli, il reparto che maggiormente preoccupa Massimiliano Allegri in prospettiva. A Genova è servita una giocata di Kevin De Bruyne per indirizzare la partita, mentre dagli attaccanti sono arrivati pochi segnali, lo sottolinea l'edizion odierma di Repubblica.
Napoli e attacco, serve un bomber da almeno dieci gol
I numeri della scorsa stagione alimentano i dubbi. Il solo giocatore capace di raggiungere la doppia cifra è stato Rasmus Hojlund, fermatosi a 12 reti. Alle sue spalle il rendimento è stato decisamente più basso: quattro gol per Alisson Santos, arrivato a gennaio, tre per Neres e Giovane, due per Politano e Lucca e appena uno per Lang e Vergara.
Proprio quest’ultimo ha già trovato il modo di pareggiare il suo personale record in Serie A, segnando a Marassi. Un dato che fotografa bene la situazione: al momento il reparto offensivo azzurro non dispone di un vero finalizzatore seriale.
Per questo motivo il Napoli avrebbe bisogno di intervenire rapidamente sul mercato e regalare ad Allegri una punta di spessore, capace di garantire un bottino significativo e portare in dote almeno una decina di reti.
L’esigenza non è soltanto numerica, ma anche strutturale. Le prime partite hanno confermato quanto possa essere determinante affidarsi alle invenzioni dei singoli, come accaduto con De Bruyne in Liguria.
Allegri conosce bene il calcio e sa che una squadra ambiziosa non può prescindere dai gol degli attaccanti. Il tecnico ha già fatto presente alla società il proprio punto di vista: ora toccherà alla dirigenza trovare la soluzione giusta prima della chiusura del mercato.
