SPECIALE SARRI - La rivoluzione totale di Faella, si era dilettanti solo sulla carta. Il terrore della lavagna de "Il Secco" e quel messaggio che colpì tutti dopo un ko

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SPECIALE SARRI - La rivoluzione totale di Faella, si era dilettanti solo sulla carta. Il terrore della lavagna de Il Secco e quel messaggio che colpì tutti dopo un ko

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"Si fuma l'ultima sigaretta e si va a casa". Prosegue il nostro racconto della carriera di Maurizio Sarri. Siamo giunti a Faella, dove Maurizio allena la Faellese dal 1991 al 1993. Non è cambiato in nulla l'attuale allenatore del Napoli come ci raccontano i suoi ex giocatori della Faellese: Vannelli (capitano dell'undici di Sarri), Veneri, Minghi e Simonti. La capacità di Sarri fu che, nonostante stesse allenando nei dilettanti, avesse già una preparazione alla partita come si faceva nel professionismo. "Ti ringrazio per aver messo in pratica un mio insegnamento". Fu questa la frase che il giovane allenatore Sarri disse a Simonti che segnò seguendo alla lettera una direttiva di Maurizio che passò tutta una settimana a spiegare alla squadra i difetti tecnici del portiere avversario. In un martedì dopo una sconfitta, Sarri spiegò alla lavagna (soprannominata ancora oggi la lavagna de Il Secco) gli errori e poi scrisse una frase con il gessetto: "Non è grande chi non cade mai. E' grande chi cade e si rialza"

Le foto d'epoca sono state concesse gentilmente da Simone Simonti e dalla Faellese Calcio

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