"Siamo a fine luglio e non compriamo", la colpa è di un parametro FIGC [FOCUS CN24]

Primo Piano  
De Laurentiis, Spalletti, Chiavelli, Giuntoli, Edoardo de LaurentiisDe Laurentiis, Spalletti, Chiavelli, Giuntoli, Edoardo de Laurentiis

Ci sono delle regole economico-finanziarie da rispettare

Napoli calcio - La SSC Napoli, così come tutte le società di Serie A, è praticamente ingessata sul calciomercato. I soliti vecchi tromboni, quelli per intenderci che contestano De Laurentiis ed il suo management se sorridono tanto o poco, imputano alla società il fatto di dormire sulle operazioni in entrata con il risultato di 'sfruculiare il pasticciotto' al tifoso medio il quale non conosce dinamiche consolidate di un'azienda che opera nel settore del calcio.

Partiamo da due cose fondamentali, il Napoli non può permettersi più un costo del lavoro di 156 milioni lordi. Qualcuno ha fatto notare come questa cifra dichiarata dal presidente non corrispondesse alla realtà. Non volendo sindacare il lavoro di nessuno, ma quando si parla di costo del lavoro non vanno inseriti solo gli stipendi della parte sportiva (ci riferiamo a calciatori di proprietà ed in prestito) ma anche quelli della parte amministrativa (impiegati, collaboratori, dirigenti) e di controllo. 

Indice di liquidità

Perché il Napoli, così come le altre, non si decide a fare acquisti? La risposta si chiama indice di liquidità. E' un parametro obbligatorio fissato nel 2015 dalla FIGC. All’interno delle NOIF (le Norme Organizzative Interne Federali), viene spiegato che "l’indicatore di liquidità (AC/PC), utilizzato per determinare l’eventuale carenza finanziaria, è calcolato attraverso il rapporto AC/PC tra le Attività Correnti (AC) e le Passività Correnti (PC)".

Tale indice, in sostanza, dimostra quanto una società sia in grado di poter rispettare i propri impegni finanziari a breve termine. E' molto importante perché chi sfora il rapporto dello 0,8% rischia di trovarsi con il mercato in entrata bloccato. Ovviamente questa non è una decisione definitiva. L'azionista per sbloccare la situazione ha due strade per riportare in positivo l'indice.

  • La prima è quella di mettere mano al portafoglio per ricapitalizzare facendo versamenti in conto futuro aumento di capitale, aumento di capitale integralmente sottoscritto e versato e da effettuarsi esclusivamente in denaro, finanziamenti postergati ed infruttiferi dei soci, versamenti in conto copertura perdite.
  • L'alternativa, quella più semplice specialmente oggi in una situazione economica disastrosa acuita dalla pandemia, è la cessione di un calciatore.

Saldo positivo acquisti e vendite

Questo aspetto è fondamentale nelle operazioni di mercato per ovviare all'indice di liquidità negativo. La Lega nello specifico tiene in considerazione anche quanto il calciatore che cediamo deve ricevere da contratto tra ingaggio e bonus così come il valore complessivo del contratto del giocatore acquistato sempre tra stipendio e bonus. Per rendere più chiara l'operazione, alleghiamo un esempio fatto da 'Calcio e Finanza'. 

Tabella tratta dal sito Calcio e Finanza

Se il solo saldo contrattuale fosse negativo, il saldo finanziario dovrà essere, oltre che positivo ovviamente, anche superiore in valore assoluto al saldo negativo del differenziale stipendi.

Prima si cede e poi si compra

De Laurentiis ha sempre fatto dell'autofinanziamento la forza della SSC Napoli. Il core business resta la parte sportiva anche se sul merchandising qualcosa sta iniziando a cambiare. Il Napoli deve prima vendere e poi cedere non perché il numero uno della FilmAuro non voglia investire, ma perché ci sono regole da rispettare e motivi di bilancio da tenere conto. Qualcosa in entrata sicuramente si farà. Lo stesso Giuntoli non vede l'ora di poter far twittare Aurelio, ma bisogna prima abbassare costi e quel famoso indice di liquidità che sta ingessando il Napoli e tutti i club. 

RIPRODUZIONE RISERVATA

segui CalcioNapoli24.it direttamente su Google
Ultimissime Notizie
Classifica
  • #

    Squadra

    PT
    G
    V
    N
    P
  • logo InterInterCL

    69

    30
    22
    3
    5
  • logo MilanMilanCL

    63

    30
    18
    9
    3
  • logo NapoliNapoliCL

    62

    30
    19
    5
    6
  • logo ComoComoCL

    57

    30
    16
    9
    5
  • logo JuventusJuventusEL

    54

    30
    15
    9
    6
  • logo RomaRomaECL

    54

    30
    17
    3
    10
  • logo AtalantaAtalanta

    50

    30
    13
    11
    6
  • logo LazioLazio

    43

    30
    11
    10
    9
  • logo BolognaBologna

    42

    30
    12
    6
    12
  • 10º

    logo SassuoloSassuolo

    39

    30
    11
    6
    13
  • 11º

    logo UdineseUdinese

    39

    30
    11
    6
    13
  • 12º

    logo ParmaParma

    34

    30
    8
    10
    12
  • 13º

    logo GenoaGenoa

    33

    30
    8
    9
    13
  • 14º

    logo TorinoTorino

    33

    30
    9
    6
    15
  • 15º

    logo CagliariCagliari

    30

    30
    7
    9
    14
  • 16º

    logo FiorentinaFiorentina

    29

    30
    6
    11
    13
  • 17º

    logo CremoneseCremonese

    27

    30
    6
    9
    15
  • 18º

    logo LecceLecceR

    27

    30
    7
    6
    17
  • 19º

    logo VeronaVeronaR

    18

    30
    3
    9
    18
  • 20º

    logo PisaPisaR

    18

    30
    2
    12
    16
Back To Top