La forzatura del copia e incolla che rischia di bruciare anche Mazzarri

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La forzatura del copia e incolla che rischia di bruciare anche Mazzarri

Tutti provano ad imitare Luciano Spalletti salvo poi naufragare tra incomprensioni e non solo.

Nel calcio non esiste il copia e incolla, ogni allenatore ha le sue idee. Mazzarri, a cui lo ribadiamo va fatto solo un plauso essendosi messo in cul de sac, non ha inciso sulle sorti del Napoli. Ha accettato la bicicletta, ora deve pedalare. Al fischio finale di Atalanta-Napoli sembrava assistere alla festa di Piedigrotta. Si è letto di un Napoli rinato, di uno spogliatoio unito e addirittura si è esaltato quel bacio tra Kvaratskhelia e Mazzarri. Sono bastate poche settimane per il dietrofront. Adesso si parla di luna di miele finita tra squadra e tecnico, di un Kvaratskhelia tornato al rendimento altalenante e di Osimhen nervoso. Domenica, non un'era geologica fa, i due calciatori erano stati esaltati fino a diventare simboli della riscossa mazzarriana.

Si può andare avanti un giorno esaltando allenatore e singoli salvo poi scoprire magicamente, al primo non risultato positivo, che siamo di nuovo al punto di partenza? L'operazione simpatia, messa in atto da qualcuno con l'arrivo di Mazzarri, è finita praticamente subito. Per fortuna Walter, lo abbiamo scritto qualche settimana fa, non ha mai ascoltato o letto questi complimenti gratuiti sapendo invece di avere davanti problemi piuttosto gravi da risolvere. De Laurentiis è ritornato a Castel Volturno dopo la disfatta contro il Frosinone in Coppa Italia. L'auspicio di tutti è quello di non assistere ad un nuovo commissariamento come avvenuto con Rudi Garcia.

Mettere sotto processo Mazzarri sarebbe l'ennesimo errore di una stagione deludente. Il tecnico di San Vincenzo, probabilmente per venire incontro al diktat di De Laurentiis (ormai sembra anche capirne di tecnica e tattica), ha adottato il 4-3-3 provando a replicare i metodi spallettiani. Una forzatura che ha ancora di più disastrato la situazione. Garcia ha provato a imitare, almeno nel modulo, Spalletti e gli è andata malissimo. Mazzarri sta facendo lo stesso anche nel gioco con risultati non eccelsi. L'unico a non piegarsi alle volontà presidenziali di 4-3-3 è stato Tudor che avrebbe introdotto il 3-4-3, Guarda caso il croato, dopo essere stato trattato, è stato accantonato per motivi tattici. Certo, l'eredità tattica lasciata da Spalletti era un bel know-how per la squadra, ma non si può essere prigionieri a vita di questo. Il copia e incolla è la mortificazione delle idee di un allenatore.  

RIPRODUZIONE RISERVATA

Erika Merolla

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