Il Napoli sta 'muru a muru cu spitali' e qualcuno ancora vuole lo smoking per vincere le gare

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Il Napoli sta <i>'muru a muru cu spitali'</i> e qualcuno ancora vuole lo smoking per vincere le gare

Dopo 23 gare di campionato, un cambio allenatore e non solo, c'è chi ancora pretende il bel gioco dello scorso anno. Spalletti per disegnare quel Napoli ci ha messo 2 anni.

Dopo 23 giornate parlare ancora di bel gioco significa volersi fare del male oppure non capire in quali condizioni versa il Napoli. Parafrasando una vecchia frase di Rino Gattuso quando era proprio sulla panchina azzurra, per chi non lo avesse ancora capito, il Napoli è a 'muru a muru cu spitali'. Leggere ancora commenti nostalgici dello scorso anno significa vivere ancora di ricordi mentre la realtà impone altro: concretezza. pochi fronzoli e soprattutto molti punti se si vuole davvero il quarto posto. A Mazzarri va fatto un plauso per la gestione della gara di ieri. Ha indovinato tutte le sostituzioni in un momento dove era facile perdere la bussola sotto l'aspetto tattico. 

Un po' tutti hanno dato all'allenatore un 6 nelle pagelle, come a dare per scontato che il Napoli dovesse battere il Verona. In tutta sincerità, al tecnico toscano gli andrebbero riconosciuti dei meriti per il modo in cui ha saputo leggere la gara cambiando volto alla squadra. Quando sbaglia sostituzioni, o la scelta degli uomini, Mazzarri viene subito massacrato. Viceversa, sembra quasi che tutto fosse dovuto. Come se vincere è qualcosa di facile, in questo momento, solo perché ti chiami Napoli e porti lo scudetto sul petto. In un quadro generale che sicuramente non può e non deve soddisfare se non altro perché il Napoli, lo abbiamo scritto in un focus qualche giorno fa, ha uno dei monte ingaggi più alti. 

Ritrovarsi in questa posizione non è piacevole. Fatta questa doverosa premessa, adesso tutti abbiamo l'obbligo di parlare solo del presente. Gli errori del passato (siamo ancora in attesa della preannunciata conferenza di De Laurentiis) sono certificati. Questa stagione è ancora salvabile a patto che si prenda coscienza che bisogna essere concreti e fare punti. La menata nostalgica sul bel gioco dopo 23 gare di serie A non ha motivo più di esistere. Spalletti, per disegnare le geometrie di quel Napoli, ha impiegato due anni tra le critiche di una piazza che lo aveva invitato a prendersi la Panda ed andare via. Come può Mazzarri in pochi mesi, ed una classifica sanguinosa, poter dare priorità all'estetica? Ci sarà tempo per indossare lo smoking. Adesso serve la tuta d'operaio per provare a rialzarsi.

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