Di Lorenzo ha svelato un retroscena importante dello spogliatoio del Napoli

Primo Piano  
Di Lorenzo ha svelato un retroscena importante dello spogliatoio del Napoli

La confessione del capitano del Napoli

Il capitano di una squadra non è sempre il più forte tecnicamente, né necessariamente il più carismatico o il più anziano tra tutti. Può essere un mix di tutto questo ma in ogni caso è soprattutto uno il requisito fondamentale e imprescindibile: l'equilibrio. Il leader del gruppo deve essere equilibrato, non solo perché sarà l'unico a potersi interfacciare ufficialmente con l'arbitro in campo, ma anche perché diventerà il collante tra squadra e società, la bilancia che deve portare sempre a un equilibrio, nonché l'esempio da seguire dentro e fuori dal campo. 

Un identikit, in effetti, perfetto col profilo di Giovanni Di Lorenzo. Il capitano dello storico terzo scudetto del Napoli. Sembra passata una vita quando ci fu la rivoluzione estiva che portò agli addii di Lorenzo Insigne, Dries Mertens e Kalidou Koulibaly: le colonne portanti di una squadra che la grande gioia in campionato l'avrebbe meritata ma che l'ha solo sfiorata. Senza più questi riferimenti, chi sarebbe diventato il nuovo punto di riferimento? Un quesito importante, finché non ci fu il verdetto per certi aspetti anche sorprendenti: fascia a Di Lorenzo

Come è nato Di Lorenzo capitano: le basi del grande spogliatoio del Napoli

L'ex Empoli, approdato in azzurro nel 2019, ne ha parlato nell'intervista di oggi al nuovo podcast della SSC Napoli: "È passato un anno in cui molti giocatori hanno lasciato il club. Mister Spalletti ha deciso di darmela. Ho provato a rappresentare i miei compagni di squadra nello spogliatoio meglio che potevo ed è quello che sto cercando di fare ancora adesso. È un ruolo che richiede molto...devi essere pronto a tutto. Devi gestire tante cose e mi piace. Spero che i miei compagni siano contenti di me. Penso che lo siano! 

Come ho sempre detto, quando l'allenatore mi ha nominato capitano, la cosa migliore fu avere “l’approvazione” dei ragazzi, alcuni dei quali erano stati al Napoli da più tempo di me. Questa è stata la cosa migliore perché significava che mi avevano valutato non solo come giocatore, ma anche come persona. Questo viene sopra il resto. È fantastico essere il capitano del Napoli”. 

Gli indiziati erano tre: Di Lorenzo, Piotr Zielinski e Mario Rui. Spalletti si prese la responsabilità di emettere il verdetto e lo spogliatoio lo ha accolto favorevolmente. Fu così che furono gettate le basi per un grande spogliatoio che è poi stato alla base di un successo epico

La prima pietra su cui è stata edificata la chiesa che ha portato tutti i napoletani in pellegrinaggio 33 anni più tardi. Di Lorenzo accettò con enorme orgoglio e senso di responsabilità, ma mai immaginato che avrebbe alzato un anno più tardi quella coppa al cielo nello stadio intitolato a Diego Armando Maradona. Ora resterà nei poster del calcio italiano nei secoli dei secoli. E sarà sempre lodato, lui e l'intero Napoli di Spalletti

segui CalcioNapoli24.it direttamente su Google
Ultimissime Notizie
I più letti
Classifica
  • #

    Squadra

    PT
    G
    V
    N
    P
  • logo InterInterCL

    75

    32
    24
    3
    5
  • logo NapoliNapoliCL

    66

    32
    20
    6
    6
  • logo MilanMilanCL

    63

    32
    18
    9
    5
  • logo JuventusJuventusCL

    60

    32
    17
    9
    6
  • logo ComoComoEL

    58

    32
    16
    10
    6
  • logo RomaRomaECL

    57

    32
    18
    3
    11
  • logo AtalantaAtalanta

    53

    32
    14
    11
    7
  • logo BolognaBologna

    48

    32
    14
    6
    12
  • logo LazioLazio

    44

    32
    11
    11
    10
  • 10º

    logo UdineseUdinese

    43

    32
    12
    7
    13
  • 11º

    logo SassuoloSassuolo

    42

    32
    12
    6
    14
  • 12º

    logo TorinoTorino

    39

    32
    11
    6
    15
  • 13º

    logo GenoaGenoa

    36

    32
    9
    9
    14
  • 14º

    logo ParmaParma

    36

    32
    8
    12
    12
  • 15º

    logo FiorentinaFiorentina

    35

    32
    8
    11
    13
  • 16º

    logo CagliariCagliari

    33

    32
    8
    9
    15
  • 17º

    logo CremoneseCremonese

    27

    32
    6
    9
    17
  • 18º

    logo LecceLecceR

    27

    32
    7
    6
    19
  • 19º

    logo VeronaVeronaR

    18

    32
    3
    9
    20
  • 20º

    logo PisaPisaR

    18

    32
    2
    12
    18
Back To Top