Player trading sempre più fondamentale nel modello Napoli: ma bilancio 2026 verso un nuovo rosso

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Bilancio Napoli

Ultimissime notizie calcio - Secondo il portale Calcio&Finanza il modello economico del Napoli continua a poggiarsi su un equilibrio delicato tra spese record e plusvalenze, un binomio diventato ormai parte integrante della gestione De Laurentiis. Il bilancio al 30 giugno 2025 fotografa una stagione di forti investimenti, soprattutto dopo l’arrivo di Antonio Conte, che ha accelerato la crescita del costo rosa e degli ammortamenti.

Bilancio 2025: rosso da 21 milioni e plusvalenze decisive

Il club ha chiuso l’ultimo esercizio con una perdita di 21 milioni di euro, nonostante anni precedenti segnati da utili importanti. La mancata qualificazione alle coppe europee ha inciso pesantemente sui ricavi, compensata soltanto in parte dalle plusvalenze, pari a 102,5 milioni di euro, la seconda cifra più alta della storia azzurra. Tra le operazioni più rilevanti spiccano la cessione di Kvaratskhelia al PSG (77,8 milioni di plusvalenza) e quelle di Caprile, Natan, Gaetano e Ostigard.

In totale, le vendite hanno fruttato 110,4 milioni, a fronte però di investimenti per 152 milioni, un nuovo record per la società partenopea. Il club ha speso cifre importanti per rinforzare la rosa: Buongiorno (35,3 milioni), Lukaku (30,7), McTominay (30,5), Neres (28), Gilmour (14), oltre ai giovani Rafa Marin, Marianucci e Hasa.

Il costo rosa nell’era Conte e le prospettive del 2026

L’impatto degli ammortamenti e degli stipendi ha portato il costo squadra a 230,3 milioni, pari al 79% del fatturato, in crescita rispetto agli anni precedenti. Anche il calciomercato estivo 2025/26 ha confermato la linea aggressiva: il Napoli ha registrato plusvalenze per 98,5 milioni e investito 144,8 milioni tra acquisti definitivi e prestiti onerosi. Si tratta della seconda stagione più dispendiosa della gestione De Laurentiis.

Il gap tra entrate e uscite resta comunque pesante: -37,5 milioni, una delle differenze più alte dell’ultimo quindicennio. Nonostante ciò, il bilancio 2026 potrebbe chiudersi ancora in perdita. Come si legge nel documento ufficiale: «Si può ragionevolmente ipotizzare [...] la previsione di una perdita di esercizio». Un passivo ritenuto però sostenibile grazie a patrimonio netto e liquidità molto elevati.

Molto dipenderà dalle eventuali cessioni invernali e soprattutto dal percorso in Champions League, decisivo per ridurre il rischio di un nuovo anno in rosso. Se vuoi, posso fornirti anche 5 titoli accattivanti.

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