Coordinamento Napoli Club Lombardia all'Allianz Stadium: "Un'emozione indescribile" [FOTO]

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La partita di ieri sera ha regalato emozioni uniche a tutti, per i tifosi del Napoli è stata una lotta ogni minuto, e altrettanto per i calciatori, nessuno

La partita di ieri sera ha regalato emozioni uniche a tutti, per i tifosi del Napoli è stata una lotta ogni minuto, e altrettanto per i calciatori, nessuno ha mollato mai. E pensare che era partita veramente male con addirittura la chiusura del settore ospiti, ma i napoletani hanno capito che unendosi avrebbero potuto ancora una volta rendere possibile l’impossibile. Se qualcuno un anno fa mi avesse detto che aprivano il settore ospiti e che il Napoli avrebbe vinto a Torino credo che avrei risposto con un sorriso, e invece è tutto vero, il settore ospiti è stato aperto grazie alla pressione di tutti i Club Napoli in particolare del Coordinamento Napoli Club della Lombardia, il cui comunicato è arrivato a tutte le istituzioni interessare ed è stato ripreso da numerosi media, come Cn24 e altri, purtroppo l’apertura è stata limitata ai soli tifosi non residenti in Campania, cercando comunque di creare un disagio alla tifoseria azzurra. Il disagio è stato assorbito dai tifosi azzurri con grande stile, ricordiamo le migliaia di persone che hanno letteralmente accompagnato la squadra all’aeroporto senza mai smettere di cantare, suscitando l’incredulità e la gioia dei giocatori stessi, ne sono testimoni i video realizzati dell’interno dei bus, che poi sono stati fatti girare sui social. I sostenitori degli azzurri delle altre regioni non si sono tirati indietro, nonostante i vari tentativi di boicottaggio della vendita dei biglietti (l’apertura è avvenuta solo il martedi pomeriggio, e dal mercoledi pomeriggio fino al giovedi pomeriggio il sistema si è bloccato) nonostante un forte esborso economico sono stati migliaia i tifosi che sono riusciti a raggiungere lo stadio di Torino. Se Sarri e la squadra merita un grazie enorme, anche questi tifosi meritano lo stesso rispetto e la stessa stima, sono stati veramente il dodicesimo uomo in campo hanno cantato senza mai fermarsi dal primo all’ultimo minuto, hanno cercato, e a mio avviso ci sono riusciti, di fare onore ai tifosi delle curve del San Paolo che purtroppo erano assenti, non è mai facile quando si gioca in certi stadi assistere alla partita, dal primo minuto piovono tanti insulti spesso a sfondo razziale. Il primo coro dello Stadium è stato “odio Napoli”, attenzione non “il Napoli” ma Napoli quindi la città e la popolazione intera, e il secondo coro è stato “benvenuti in Italia” poi si sono ascoltati nel corso della partita anche altri cori come “vesuvio lavali con il fuoco” e cose simili, senza parlare della scenografia iniziale, di solito una curva dedica la propria scenografia alla propria squadra e invece a quella curva è stato consentito uno striscione e una bandiera offensiva, ai danni di una cultura che non potranno mai comprendere a pieno, e poi non viene concesso l’ingresso di striscioni o sciarpe che hanno frasi molto meno offensive. Ma come hanno risposto i napoletani presenti a Torino ?, Con cultura passione e ironia, tutte qualità che rappresentano il popolo napoletano, giocando la loro partita dagli spalti mettendoci la stessa grinta della squadra in campo, e non dimentichiamo che sono tifosi provenienti da tutta Italia e non da Napoli, chissà se avessero permesso anche alle curve di essere presenti a Torino, forse la partita la si chiudeva anche prima. Mi preme sottolineare come il Coordinamento Napoli Club della Lombardia era in prima linea con i membri del suo Direttivo e con il suo presidente Giacomo Ricciardi, insieme a tanti altri club proprio a rendere concrete le iniziative a dimostrazione che oltre le parole ci sono anche i fatti. Le emozioni che si sono provate solo chi era allo stadio può conoscerle a noi ci restano i video e la gioia di essere consapevoli che si è parte integrante della storia, quella storia che tanto si vuole ripetere, e forse il fatto che tra quelle migliaia vi era anche Gennaro Montuori il mitico “Palummella” è un'altra similitudine a quel tempo di 30 anni fa, quando con la vittoria di 1 a 3  il sogno tricolore si era avverato. Al di là di ogni risultato calcistico ieri i tifosi del Napoli hanno dato lezione di tifo a tutto il mondo, in pochi hanno saputo organizzarsi e dare vita ad un'unica voce che spingeva la squadra, non sono caduti nelle continue provocazioni, se questo significa essere una tifoseria “rischiosa” sono fiero di farne parte, perché rischiamo di diffondere l’odio verso il razzismo e la violenza ed un rischio che siamo tutti pronti ad affrontare. Io non ero allo stadio e posso solo ringraziare chi c’era per regalarci questa vittoria, ma ringrazio altrettanto e con la stessa passione i più di 10mila che stanotte sono andati ad accogliere la squadra al rientro a Napoli, con un delirio che ha coinvolto tutta la città, che trascina ogni domenica tutti a sostenere la squadra e il mister, a Firenze a quei 10mila e non solo sarà consentito andare, e allora questa volta gli uomini in campo non saranno 11 ma nemmeno 12 saranno migliaia.

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