La polemica banale da quattro soldi su una tragedia...

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Autore Bruno Galvan Giornalista professionista · Calciomercato, Economia dello Sport e statistiche

Premessa d'obbligo e doverosa: quando ci sono tragedie come quella di Davide Astori bisognerebbe restare in silenzio rispettando il dolore di tutti e nelle

Premessa d'obbligo e doverosa: quando ci sono tragedie come quella di Davide Astori bisognerebbe restare in silenzio rispettando il dolore di tutti e nelle varie forme di manifestazione perchè quando capitano certe cose c'è solo da soffermarsi sul vero valore della vita e dell'importanza della famiglia. Sui social e non solo, in queste ultime ore c'è chi ha puntato il dito, senza neanche troppi giri di parole, su Lorenzo Insigne e Luigi Sepe 'colpevoli' di non essere presenti al funerale del loro amico Davide Astori. I due azzurri sono stati tacciati di essersene candidamente fregati del compianto Davide uscendosene solo con post o parole di circostanza, ma niente più. Insomma, la passerella a Firenze era d'obbligo per manifestare la loro vicinanza.

Un calciatore può essere accusato di aver giocato male ed anche criticato per vicende di campo, ma quando si lanciano accuse del genere bisognerebbe prima documentarsi perchè altrimenti si riesce a fare una polemica stucchevole e di cattivo gusto verso il dramma che tutti stiamo vivendo da domenica. Lorenzo Insigne, Luigi Sepe ed anche altri azzurri sarebbero voluti andare a Firenze per dare l'ultimo saluto al capitano viola, ma non è stato possibile. La scelta di far presenziare solo Christian Maggio è decisa da società e Maurizio Sarri. Non c'è nessun caso, mancanza di rispetto o di personalità da parte della squadra. Questo è un gruppo dai sani valori morali ed etici e non si sarebbe mai sognato di perdere la faccia in questo modo. Una decisione di un mister, così come quella della società, va rispettata perchè ci sono delle gerarchie, regolamenti e tabelle di lavoro. Inoltre ogni squadra ha inviato una piccola delegazione tra dirigenti e calciatori, questo non vuol dire che chi non fosse presente fisicamente nel capoluogo toscano non ci tenesse o non volesse ricordare Astori. 

Leggere alcune cose ha fatto molto male ad Insigne, Sepe ma anche al resto della squadra perchè si è fatto passare un messaggio sbagliato. Sicuramente tutto lo spogliatoio, lontano dalle luci della ribalta e dalle passerelle, ha fatto e farà sentire la sua vicinanza a Francesca e la piccola Vittoria. Sarri in testa, seguito dallo staff tecnico fino alla squadra sono e saranno sempre vicino alla famiglia del capitano viola. Nessuna imposizione o scelta impopolare da parte dei protagonisti e quindi la polemica da quattro soldi può essere ampiamente archiviata. Tra fake news, retorica e misunderstanding sulla tragedia di Astori sono uscite troppe cose di cattivo gusto. Si rispetti il silenzio e il dolore di tutti. In ogni sua forma di manifestazione.

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