il Roma - Napoli, va bene la sfortuna. Ma ricordati le parole di Massimo Troisi

Notizie ico calendario ico orologio14:30 fonte : Scotto - Il Roma

Atterriti da quel palo clamoroso di Mertens. La palla uscita rantolando a pochi centimetri da Donnarumma che poteva sospirare. O il fiato tolto da quegli altri pochi centimetri che hanno spedito fuori il pallone che Higuaìn, al volo, aveva calciato con sicurezza. Semmai l’occasione colossale di El Kaddouri, che si ritrova la palla “troppo sotto” e non riesce a superare Donnarumma che ha bloccato - facilmente- in presa. O anche, nel primo tempo, la palla sfumata di poco calciata da Callejon. Napoli-Milan si ricorda più per questo che per il vantaggio siglato da Insigne, che beffa Donnarumma dopo la deviazione netta di Abate. È il vantaggio che porta il Napoli (o meglio, riporta) in cima alla classifica. Il San Paolo che esplode, una gioia che però dura poco. Appena cinque minuti di euforia, per quel primo posto riacciuffato grazie al pareggio di venerdì della Juventus a Bologna. Nella ripresa un Napoli diverso, più combattivo e pericoloso. La squadra di Sarri non brilla, ma crea. Higuaìn sembra meno incisivo del solito, eppure alla fine l’occasione più ghiotta capita sui suoi piedi. Una impercettibile deviazione di Zapata salva Mihajlovic, con la palla che esce di pochi centimetri. Mertens aveva colto il palo pochi minuti prima, ma non è la miglior serata per gli attaccanti azzurri. Nel finale Sarri prova a sfruttare la spinta del San Paolo azzardando (finalmente) anche un cambio di tattica. Dentro Gabbiadini per Allan e un 4- 4-2 che diventa in fase di attacco un 4-2-4 che allunga la squadra ma rende anche gli azzurri più pericolosi. Forse si poteva fare prima, forse non valeva la pena: perché il Milan con Honda e Niang crea due occasioni per il clamoroso successo esterno. Eppure la squadra di Mihajlovic di certo non può dire di avere creato tanto. Però se da un lato non è giusto puntare il dito su Sarri o sui giocatori, non lo è neanche fingere che va bene così. Lo diceva Massimo Troisi: “E pierd oggi, pierd dimane...”. Ecco, appunto: c'è un moto ondoso che vuole il Napoli fuori dall'Europa League: ma siamo sicuri che un'altra sconfitta (o un altro pareggio, ma con conseguenze negative) sia il modo giusto per andare a Firenze con la massima carica per riconquistare il primo posto. Una squadra che era abituata a vincere non dovrebbe abituarsi a perdere o pareggiare, a maggior ragione se è contenta di uscire dall'Europa. A Sarri il compito di uscire bene da questa situazione.

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