CorrSera - Pioli a Napoli si affida alla vecchia guardia
14:30
La Lazio, dopo l’euro-beffa contro il Dnipro, va a Napoli dove la scorsa stagione ha vinto prima la semifinale di Coppa Italia e poi conquistato all’ultima giornata di campionato il terzo posto definitivo. È un’operazione recupero, insomma. Ma da avviare senza Antonio Candreva, che ha marcato visita per una contusione rimediata ieri in allenamento, e senza un gruppo di infortunati di lungo corso: i vari De Vrij, Biglia, Klose, un gruppetto sempre nutrito stavolta completato dall’indisponibilità (eterna) di Morrison e alleggerito dal ritorno in lista convocati di Filip Djordjevic, seppure in condizioni non ancora idonee. Pioli assesta il colpo di spugna sulla prova di giovedì contro il Dnipro, spedendo in panchina l’intero architrave del progetto giovani: Felipe Anderson, Kishna, Milinkovic-Savic e Cataldi (solo Hoedt e Keita si salvano, ma lì non si può fare altrimenti), talenti d’innesco del ribaltone verde e protagonisti certi della Lazio che sarà. Tutta un’altra Lazio, dunque, nella partita che l’anno scorso è stata derby-Champions e che oggi può stabilire l’outsider di questa stagione nella corsa al terzo posto. «Il Napoli può lottare per i vertici - chiude Pioli -. Sarri ha un’altra filosofia rispetto a Benitez, stanno cercando di interpretare le gare in modo diverso ma lui ha dimostrato di essere competente. Il Napoli ha i nostri stessi obiettivi». Che la Lazio proverà a centrare attingendo dal proprio passato.
