Come nasce la rivalità Cagliari-Napoli: Fonseca, lo spareggio del '97 e la scelta di Soru sulla monnezza

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Daniel FonsecaDaniel Fonseca

La rivalità tra Cagliari e Napoli non è solo sportiva. Nel 2008 si spostò anche sulla parte politica per l'emergenza rifiuti della Campania.

Perché c'è rivalità tra la tifoseria del Cagliari e del Napoli? Da praticamente quasi 30 anni la trasferta in Sardegna per gli azzurri è sempre stata piuttosto calda sotto l'aspetto ambientale. Pensare che nel 1992, l'ingegnere Ferlaino acquistò il 50% del club sardo per evitare che Daniel Fonseca andasse alla Juventus. Sulle cronache dell'epoca si legge che la 'nuova società' fu messa su per evitare che Fonseca andasse alla Juve, così come avevano promesso il patron uscente Antonino Orrù e il direttore sportivo, il salernitano Carmine Longo.

Da Napoli sarebbero arrivati i miliardi di lire (20 per il 50% del Cagliari Calcio e 16 per l’uruguaiano) e il direttore generale, Giulio Pazzanese, che avrebbe dato un’impronta manageriale al club. Fonseca arrivò successivamente al Napoli e fu proprio il centravanti a scatenare l'inizio dell'odio sportivo tra le due tifoserie.

Come nasce la rivalità tra Cagliari e Napoli

L'inizio della battaglia che dura oggi nacque dal gesto dell'ombrello che proprio Daniel Fonseca fece ai tifosi del Cagliari dopo aver segnato un gol nel vecchio stadio Sant'Elia. Va anche detto che l'uruguaiano fu bersagliato per tutta la gara da insulti piuttosto pesanti per aver tradito Cagliari. La rivalità Cagliari-Napoli si è poi consolidata nel famoso spareggio tra i sardi ed il Piacenza del 1997. Dal capoluogo sardo partono 20.000 rossoblù i quali ebbero non pochi problemi a giungere al San Paolo. Ci furono dei rallentamenti al loro attracco al porto ed altre cose burocratiche di fatto rallentarono il loro ingresso allo stadio. 

L'accoglienza dei napoletani non fu dei migliori anche perché sulla panchina di quel Piacenza c'era quel Bortolo Mutti che la stagione successiva guidò i partenopei in quella disgraziata annata che terminò con la retrocessione in B. Al fischio finale dello spareggio Cagliari-Piacenza, le cronache dell'epoca raccontano di una vera e propria caccia al sardo per le vie di Napoli. Vi furono anche delle aggressioni.

Le tensioni tra Cagliari e Napoli non si sono avute solo per motivi sportivi. Quando la nostra città ha vissuto l'emergenza rifiuti, lo Stato decise che una parte di questi dovesse essere trasferito in Sardegna. Nel 2008 il governatore Renato Soru della Sardegna comunicò di voler dare una mano alla Campania allo smaltimento dei rifiuti. Una decisione che fece scoppiare una vera e propria rivolta a Cagliari. Ad Olbia Gianni Giovannelli, allora sindaco espressione del centrodestra, e tutto lo schieramento che lo sosteneva, si mise addirittura a vegliare come una vedetta davanti al porto dell’Isola bianca. 

La protesta ebbe il suo effetto, perché le navi, alla fine, arrivarono solo al porto di Cagliari e i rifiuti vennero smaltiti al Casic, nella zona industriale del capoluogo regionale. Non senza problemi. Perché all’arrivo al porto cagliartiano, si registrarono in alcuni casi disordini fra manifestanti e le forze di polizia che presidiavano l’area portuale per consentire il passaggio dei camion diretti al Casic. Davanti all'abitazione del governatore Soru vennero lanciati in quella occasione sassi e sacchi di spazzatura. Fonseca, lo spareggio ed infine la questione monnezza...Ora capite perché Cagliari-Napoli non è una rivalità come le altre?

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