24-04-2026
12:30
Ultime news Nazionale italiana - Il binomio Pep Guardiola-Italia torna a far sognare tifosi e addetti ai lavori, perché secondo quanto raccontato da La Gazzetta dello Sport, l’ipotesi di vedere Pep Guardiola sulla panchina della Nazionale non è mai stata così suggestiva, tra passato, presente e possibili scenari futuri.
Bisogna tornare al 2018, al Festival dello Sport di Trento organizzato proprio dalla Gazzetta. In quell’occasione, davanti a Carlo Ancelotti e Arrigo Sacchi, Guardiola rispose con un emblematico: “Perché no?” alla domanda su un futuro in Italia. Una frase rimasta impressa, che oggi assume un peso diverso. Da allora, il legame tra Guardiola e il calcio italiano non si è mai spezzato. Anzi, secondo la Gazzetta, l’Italia è sempre rimasta “nella testa e nel cuore” del tecnico catalano.
Il nodo centrale è la Federazione. Il nuovo presidente FIGC, atteso per il 22 giugno, potrebbe inserire tra le priorità proprio una chiamata a Guardiola. Le tempistiche sono delicate: tra finale di FA Cup e chiusura della Premier League, ogni giorno successivo potrebbe essere buono per un contatto esplorativo. Non ci sono certezze, ma una convinzione sì: "Guardiola ascolterebbe con interesse".
Prima del futuro, però, c’è il presente. Guardiola è concentrato sul Manchester City, con un obiettivo chiaro: vincere la settima Premier League in dieci anni, un traguardo straordinario. A questo si aggiunge la FA Cup, che potrebbe portare il totale dei trofei in carriera a quota 42. Numeri impressionanti, inferiori solo a quelli di Sir Alex Ferguson. Ma proprio un eventuale trionfo potrebbe rappresentare il punto perfetto per chiudere un ciclo.

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta, l’addio al City è una possibilità concreta. Guardiola non ha ancora deciso, ma un aspetto è chiaro: dopo anni intensissimi, potrebbe scegliere di “rallentare”. Ed è qui che entra in gioco la Nazionale. Allenare una selezione rappresenterebbe un compromesso ideale tra competizione e pause. L’Inghilterra era la prima opzione, ma il rinnovo di Thomas Tuchel fino al 2028 ha chiuso quella porta. Anche il Brasile, vicino a Carlo Ancelotti fino al 2030, sembra fuori dai giochi. Resta l’Italia.
A rilanciare l’idea è stato Leonardo Bonucci, che durante un evento a Madrid ha dichiarato: “Ripartire da Guardiola significherebbe un cambio netto. È difficile, ma sognare non costa nulla”. Parole che riflettono un sentimento diffuso.
Il legame tra Guardiola e l’Italia non è solo calcistico. Dalla sua esperienza da calciatore tra Brescia e Roma, fino al rapporto stretto con Manel Estiarte, suo storico collaboratore con un lungo passato nel nostro Paese, tutto porta a un’affinità autentica. Guardiola parla italiano, conosce la cultura calcistica e ha sempre mostrato rispetto per il nostro sistema. Secondo la Gazzetta, "persino l’aspetto economico passerebbe in secondo piano: una scelta del genere sarebbe guidata più dalla passione che dal denaro".
Le incognite restano tante: contratto, tempistiche, volontà personali. Ma una certezza emerge con forza: l’Italia rappresenta una possibilità concreta nel futuro di Guardiola. E se davvero arrivasse quella telefonata, il sogno Guardiola Italia potrebbe trasformarsi nella più grande svolta recente del calcio azzurro. Per ora è solo un’ipotesi. Ma, come insegna lo stesso Pep, nel calcio – e nella vita – mai dire mai.
22/04/26, 23:15
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