Pagelle Udinese-Napoli: Mertens fastidioso, Callejon avvilente! Lozano fa tenerezza, Di Lorenzo si propone

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Pagelle Udinese-Napoli: Mertens fastidioso, Callejon avvilente! Lozano fa tenerezza, Di Lorenzo si propone

Udinese-Napoli pagelle, risultato 1-1 alla Dacia Arena. I voti di CN24 alla prestazione degli azzurri

Udinese-Napoli pagelle, risultato 1-1 alla Dacia Arena. I voti di CN24 alla prestazione degli azzurri

Udinese-Napoli 1-1 pagelle, i voti di CN24

Meret 6 - Nel posto in cui è cresciuto, prende gol da Lasagna alla prima vera occasione per l’Udinese - tradito dall’enorme buco lasciato dai compagni.

Di Lorenzo 6 - Si gioca poco dalle sue parti, in proiezione offensiva si mantiene più bloccato e lascia partire Mario Rui: in avvio di secondo tempo viene pescato sul fondo, serve un pallone discreto a Mertens e più in generale è molto attivo.

Koulibaly 6 - Grande chiusura in scivolata su Lasagna al 28’, anche se Kevin lo prende alle spalle e di sorpresa. Qualche minuto dopo lo perde, e Lasagna segna. Fisicamente Okaka e Fofana lo mettono duramente alla prova, nella ripresa più di una scivolata poderosa su De Paul.

Manolas 6 - Aveva vinto tutte e nove le sfide di A contro l’Udinese (solo Ibrahimovic ha fatto di meglio, 11 su 11 contro il Siena): sul gol di Lasagna il bianconero non era ‘suo’ come marcatura. Ci mette il fisico su Fofana quando si inserisce e nella ripresa non è mai impegnato.

Mario Rui 5,5 - Molto alto in fase di costruzione, anche se più di un cross non va a buon fine. Nel secondo tempo il Napoli spinge molto di più sulla destra.

Callejon 4,5 - Chi se l’aspettava titolare? In pochi, a dir la verità, per la sua gara numero 322 con la maglia del Napoli. Quando arriva al cross sul fondo, difficile essere ottimisti se Lozano paga centimetri contro tutti. Nuytinck al 27’ lo ferma mettendoci il piede. Ok, l’Udinese lo blocca ma la prestazione è avvilente con tanto di volo in area per cercare un rigore. Si accentra nella ripresa e l’encefalogramma del rendimento si muove a malapena.

Zielinski 6 - Di lui a Udine si ricordano gli inizi di carriera, non certo il primo tempo in cui non si vede quasi mai in fase di costruzione ed in fase di filtro. Nella ripresa qualche lancio verso Di Lorenzo ed un affondo che porta al gol del pareggio - il primo stagionale.

Fabian 5 - Fofana lo fa saltare in aria dopo poco più di dieci minuti, quando è fronte alla porta si trova più di una maglia avversaria davanti ed allora deve farla scivolare sulla fascia. Non argina l’ex City quando parte la sgroppata che porta al vantaggio. Impegna Musso dalla distanza

Insigne 4,5 - La sua 247° partita in A con il Napoli lo vede provare un destro che finisce in mezzo ai sediolini della Dacia Arena, tenta il dribbling ma viene fermato con facilità. Trenta palloni toccati con poca efficienza. (Dal 46’ Llorente 4 ,5- Non si può chiedere di attaccare la profondità o di essere un cecchino dalla distanza: lottare di testa e con il fisico sì, però. La prima conclusione arriva al 78’, per intenderci, ed è comoda preda di Musso)

Mertens 4,5 - Dries ha preso parte attiva a cinque reti nelle sue ultime due di A contro l’Udinese? La terza lo vede assente fino al 49’, con un tiro ribattuto, e poi al 70’ con un’altra conclusione che termina fuori. Trotterella fastidiosamente.

Lozano 4 - Si perde in mezzo alle consonanti di Nuytinck, Troost-Ekong e De Maio: il primo pallone pseudo-giocabile è al 17’, ed è a quaranta metri dalla porta. Fa tenerezza quando prova a prenderla di testa in mezzo a tanti giganti, se attacca la profondità gliela danno lunga. (Dal 62’ Younes 5 - Vederlo ripartire da solo suscita la stessa tenerezza di Lozano che prova a prenderla di testa, per il resto è innocuo se escludiamo un destro all’82’)

Ancelotti 4,5 - Affondare sì, ma con gli uomini che hanno ‘deluso’ di più: si possono intendere così le scelte di formazione, per cercare di salvare il salvabile o di ritardare l’inevitabile exitus. L’Udinese non vive un bel momento e Gotti preferisce chiudersi nella sua metà campo, ma gli azzurri sono lenti nel giro palla e in fase di costruzione: inutili i cross del primo tempo se i centimetri sono tutti a favore avversario, i bianconeri la mettono sul piano fisico e negano qualsiasi cosa che non passi sulle fasce. Inaccettabile vedere cross indirizzati verso il nulla ed incomprensibile il buco difensivo - l’ennesimo - che permette a Lasagna di segnare. Tatticamente si vede qualcosina in fase offensiva (ad esempio il cross al 42’), ma manca la voglia di spaccare il mondo - che non c’è da un bel po’, va detto - a prescindere dagli uomini fuori ruolo. Tanto pressing al limite dell’inoffensivo contro una squadra che si chiude a riccio, gli basta un episodio per trovare il gol. Meriterebbe la vittoria perchè nella ripresa gioca praticamente da solo, ma quanto servirebbe? Il suo Napoli non vince da sette incontri di campionato: nella sua carriera da allenatore, solo una volta ha registrato una serie più lunga senza successi nei Top-5 campionati europei (otto nel 1996/97, sulla panchina del Parma). E già solo per questa cosa meriterebbe dieci e lode, un voto mai messo, altro che 4,5: la sua avventura a Napoli la ricorderemo a lungo, quando finirà: ma che peccato.

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