Pagelle Napoli-Verona: Milik magari fossi sempre così! Younes può migliorare, Meret miracoloso! Insigne si riabilita

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Pagelle Napoli-Verona: Milik magari fossi sempre così! Younes può migliorare, Meret miracoloso! Insigne si riabilita

Risultato Napoli-Verona 2-0, le pagelle di CalcioNapoli24

PAGELLE NAPOLI-VERONA 2-0 Il Napoli batte 2-0 il Verona grazie alla doppietta dell'attaccante polacco Arkadiusz Milik.

Risultato Napoli-Verona 2-0,  le pagelle di CN24

Meret 7 - Tre miracoli nel giro di quindici secondi, uno più clamoroso dell’altro. Poi è plastico sul destro di Zaccagni.

Malcuit 6,5 - Bello spunto al 6’, peccato che il cross non sia preda di Milik. Spinta costante sulla destra, arriva sul fondo con una certa facilità.

Manolas 6 - Maluccio quando Lazovic si prende gioco di lui e lo supera in scioltezza. Buono in chiusura in avvio di ripresa, sembrava dovesse uscire per un problema fisico ma resiste.

Koulibaly 6,5 - Rischia tantissimo sull’ammonizione, entrataccia che lo condiziona per tutto il match: non è esuberante come al solito, ma tiene a bada Stepinski con tranquillità.

Di Lorenzo 6 - Le condizioni precarie di Ghoulam e Mario Rui lo portano a sinistra, dove resta molto più bloccato di Malcuit: quando svetta, lo fa su corner come al 12’. Si oppone difensivamente a Di Carmine.

Callejon 6 - Gunter lo anticipa a pochi metri dalla porta, peccato. Fuori misura il destro al 28’, la spara in curva B. Entra nell’azione del vantaggio, poi costringe Gunter all’ammonizione

Allan 6 - Rincorre gli avversari in lungo ed in largo, toccando un buon numero di palloni e facendo tantissima legna (sei contrasti vinti). Parte bene, poi cala anche attraverso qualche palla persa in modo anche banale.

Fabián 6,5 - Gli interessamenti di Real Madrid e Barcellona vanno confermati attraverso le prove sul campo: nei primi trenta minuti non si vede mai, ma è efficace nell’assistenza al gol di Milik. Va al tiro anche col destro, migliora esponenzialmente e alla fine è quello che tocca più palloni di tutti.

Younes 5,5 - Ritrova il posto da titolare dopo 147 giorni dall’ultima volta, stavolta largo a sinistra. Largo nel senso che gira al largo anche dal gioco, facendosi vedere poco: nel finale del primo tempo buona intesa con Insigne, ma conclusione risibile. Meglio nella ripresa, sfiora il gol e può ripartire da qui per migliorare ancora. (Dal 65’ Zielinski 5,5 - Impatto discreto, viene facilitato dal 2-0 che arriva poco dopo il suo ingresso: l’ammonizione lo fa notare in negativo)

Insigne 6,5 - Non sappiamo se risolverà a stretto giro i suoi problemi, quantomeno Ancelotti lo porta più centrale in attacco: Lorenzo si mostra decisamente più nel vivo del gioco, ok, ma il suo impatto nel primo tempo si limita a qualche fiammata. Sembra aver voglia di spaccare il mondo, sicuramente sta iniziando a riabilitarsi. (Dal 76’ Mertens SV - Sfonda il palo dopo cinque minuti, il giallo era evitabile)

Milik 7,5 - De Laurentiis si è detto fiducioso sul fatto che possa ritrovare presto la via del gol: Silvestri lo anticipa al 6’, viene cinturato da Faraoni in area di rigore. Poi si fa trovare al posto giusto, cinicamente sotto porta per l’1-0. Insigne gli mette sul piede il raddoppio, lui si inserisce con un colpo di qualità. Oggi tocca e segna, magari fosse sempre così. (Dall’81’ Llorente SV - Si fa notare per la barba fatta e per una testata che scatena il palo di Mertens)

Ancelotti 6,5 - ”Chi mette le proprie qualità al servizio della squadra è un campione, altrimenti si resta calciatori” aveva detto in conferenza stampa: nei primi venti minuti, effettivamente, non è che si vedano così tanti campioni. Regala una chance a Younes e riporta Insigne più centrale, ma l’approccio non è dei migliori ed il Verona affila gli artigli con intensità maggiore. Difensivamente gli azzurri si fanno sorprendere con insolita facilità, ma è questione di episodi: era importante sbloccarsi, anche con un gol come quello di Milik (che arriva al termine di un’azione di squadra, sempre tornando alla conferenza). Nella ripresa il Verona cala, e forse c’era anche da aspettarselo: gli azzurri al contrario crescono anche fisicamente, pur mantenendo i veronesi in partita per metà tempo l’atteggiamento sembra esser cambiato negli spogliatoi. Si può sicuramente migliorare la gestione di alcuni aspetti, così come la qualità complessiva del gioco: oggi era importante vincere - e sarà così anche a Salisburgo -, e ci sono ancora margini per crescere.

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