Pagelle Napoli-Spal: Fabian preciso, Younes tutto e subito! Lozano voglioso, Callejon ritrova la gioia

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Pagelle Napoli-Spal: Fabian preciso, Younes tutto e subito! Lozano voglioso, Callejon ritrova la gioia

Pagelle Napoli SPAL Serie A - Termina la partita di Napoli SPAL di Serie A, le pagelle di CalcioNapoli24

Pagelle Napoli-SPAL. Termina il match di Serie A per la 28a giornata. Le pagelle di Napoli e SPAL di CalcioNapoli24.

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Pagelle Napoli-SPAL di CalcioNapoli24

Meret 6 - Contro la sua ex squadra, è inoperoso se non per prendere il pallone di Petagna in porta. Si fa trovare pronto al 56’ sul destro violento di Valori dalla distanza.

Hysaj 6 - Torna a giostrare sulla fascia destra per dare fiato a Di Lorenzo, si propone con personalità sulla fascia quando va a crossare. Però il gol del pari arriva dal suo lato, dove non mantiene Reca che gli scappa via. Unico scivolone, comunque, di una prestazione sufficiente che chiude con la fascia da capitano dopo le sostituzioni.

Maksimovic 6 - Dopo aver tenuto a bada i vari Lautaro Martinez e Dybala, Petagna e Cerri sono più semplici da tenere mansueti. Un contrasto con l’ex Cagliari lo stende a metà ripresa, nel finale lo anticipa in area di rigore.

Koulibaly 6,5 - Salvataggio fondamentale su Cerri al 13’ davanti a Meret, tuttavia Petagna rallenta in occasione del pareggio e lo mette fuori gioco. Cerri al 40’ gli passa alle spalle, ma è impreciso. Si riprende al 65’, sempre su Cerri. (Dall’80’ Manolas SV - Bello rivederlo in campo e niente più)

Mario Rui 6 - Non si nasconde quando deve fronteggiare Cionek e Strefezza, non lesina un tiro di precisione quando la Spal collassa inevitabilmente verso la propria area di rigore. (Dall’80’ Ghoulam SV - Quel piedino sinistro così educato, così sfortunato, chissà cosa può riservare da qui ad inizio agosto)

Fabian 7 - Si riprende una maglia da titolare ed il filtrante per l’1-0 di Mertens è tanto semplice quanto efficace. Certamente più rivedibile del sinistro davanti a Letica, finito in curva, ed è concreto quando accompagna il possesso (nel primo tempo 43 passaggi completati su 44). Nella ripresa si mantiene oltre il 95% di precisione sui passaggi, con tanto di assist per il 3-1 di Younes.

Lobotka 6,5 - Seconda presenza consecutiva dopo l’infortunio, lo slovacco è più rapido di Demme nello smista il pallone - anche in verticale per Mertens e lungo per Insigne. La Spal, per aggirarlo gli gioca il pallone alle spalle sulle due punte. Nella ripresa si abbassa un po’, lento al 62’ quando favorisce la ripartenza della Spal. Magari non sarà appariscente, ma è un’alternativa di livello.

Elmas 6,5 - Rientra in extremis dopo esser stato in dubbio fino al calcio di inizio, sfiora il 2-0 dopo cinque minuti e da buona posizione. La Spal gli lascia lo spazio per distendersi fino al limite dell’area di rigore, dove è caparbio nel vincere due contrasti e preciso nel trovare Callejon per il 2-1. Letica lo anticipa nel finale di primo tempo, nella ripresa esibisce un piede sublime.

Callejon 6,5 - Lento nell’aggancio all’11’, ma il tempismo non era comunque dei migliori. Ritrova la gioia del gol che mancava dal 9 febbraio, al termine di quel solito lancio che lo trova alle spalle del difensore, come abbiamo imparato. Vicari lo anticipa al 55’, nella ripresa prende il posto di Mertens trovandosi spesso terminale centrale. Al 74’ impatto sbilenco di sinistro. (Dal 77’ Younes 6,5 - Entra e segna al primo pallone giocato, di testa! Nel finale vuole strafare e si dimentica di Lozano in posizione migliore)

Mertens 6,5 - Al primo tocco, avvia l’azione che conclude segnando con molta eleganza (la Spal è la 26esima squadra affrontata in A, su 30, a cui ha segnato). Quando arretra qualche metro, gli si aprono spazi per passarla: peccato che sia in offside al 47’ per Insigne. Con il passare dei minuti sembra divertirsi di più quando agisce da esterno destro. (Dal 64’ Milik 6 - Dentro per aumentare centimetri e peso al centro dell’area di rigore, all’83’ avrebbe una chance a pochi passi dalla porta ma non è nella posizione migliore)

Insigne 6,5 - Non ha bisogno di fare cose straordinarie, anche se il tacco con cui chiama l’uno-due al 17’ è un lampo che abbaglia. Ennesimo palo colpito, sfortunato, vorrebbe chiuderla anticipatamente nel recupero del primo tempo ma Mertens è in offside. Bella la semirovesciata ad inizio ripresa, ma è lui stesso ad essere oltre l’ultimo difensore. Al momento del cambio, una piccola espressione: avrebbe voluto trovare il gol, certo.(Dal 64’ Lozano 6,5 - Dopo il sorriso col Verona, impegna Letica quasi subito e dieci minuti dopo si invola sulla sinistra per servire i compagni. Si vede che vorrebbe spaccare il mondo, e vuole mettersi in mostra. Se il calcio si giocasse solo a campo aperto ed in ripartenza, sarebbe sempre titolare)

Gattuso 6,5 - Sette cambi rispetto al Verona, con un centrocampo totalmente rivoluzionato ed una Spal che si affida al doppio centravanti. Chiaramente, il livello tecnico è nettamente superiore ed il gol alla prima occasione indirizza il match in maniera inesorabile (a metà primo tempo il Napoli ha il 73% di possesso), ma la squadra difensivamente si rilassa quel tanto  che basta da subire il gol del pari che vanifica tutto. Peccato per la disattenzione, perchè la squadra si muove bene ed in modo fluido, fisicamente dimostra di poter mantenere un buon rendimento per un numero più ampio di minuti e mantiene a bada una Spal che fa davvero poco nei primi 45 minuti. Nella ripresa i suoi trovano spesso e volentieri spazi in profondità, pur calando nettamente punto di vista fisico: da qui i cambi con il tridente offensivo totalmente cambiato per mantenere vivacità lì in avanti. Dopo aver ridato il sorriso a Lozano col Verona, si ripete con Younes. Cosa rimane di questo match? Nonostante il divario tecnico, l’attenzione e la concentrazione devono rimanere sempre al massimo contro ogni avversario. Quattro partite da allenatore in Serie A con la Spal, quattro vittorie.

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