Pagelle Napoli-Parma 1-2: Koulibaly crac in tutti i sensi, Callejon fantasma! Luperto si batte, a Meret non riesce il miracolo

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Pagelle Napoli-Parma 1-2: Koulibaly crac in tutti i sensi, Callejon fantasma! Luperto si batte, a Meret non riesce il miracolo

Napoli-Parma pagelle, finisce incredibilmente 1-2 al San Paolo nei minuti finali. Esordi con sconfitta per il neo tecnico Gennaro Gattuso

Napoli-Parma pagelle, finisce incredibilmente 1-2 al San Paolo nei minuti finali. Esordi con sconfitta per il neo tecnico Gennaro Gattuso

Risultato Napoli-Parma 1-2, le pagelle

Pagelle Napoli-Parma 1-2

Meret 7 - Kulusevski lo buca subito e a freddo, si riprende su Gervinho nel finale quando la devia sul palo. Strepitoso al 70’ sull’ex Roma, nel recupero non gli riesce il miracolo.

Di Lorenzo 6 - Ha grande passo e falcata sulla destra, tanto da arrivare fin dentro l’area di rigore - ma Insigne non sfrutta nel primo tempo. Costante anche nella ripresa.

Manolas 6 - Al 6’ la scivolata è decisiva per evitare il probabile 0-2, poco dopo altra elegante chiusura con successivo colpo di tacco. Al 25’ nega la ricezione a Gervinho, quando gestisce la palla sembra sempre che stia correndo un rischio. Gervinho e Kulusevski nella ripresa gli vanno via in due occasioni, per fortuna senza danni.

Koulibaly 5 - Salva dopo cento secondi, dopo duecento e passa commette un errore pazzesco su Kulusevski prima di farsi male. (Dal 6’ Luperto 6 - Cornelius dopo un minuto lo manda per aria, per il resto è diligente e fa - bene - ciò che sa fare. Certo non gli si può chiedere qualcosa che non ha nel suo carnet tecnico. Nel finale ci mette il piede su Gervinho)

Mario Rui 6 - Gran palla a metà primo tempo, quando pesca Zielinski in corsa e lo manda in porta. Con una certa frequenza gestisce il pallone, a risultati alterni, ma in mezzo al nulla risulta essere uno dei più propositivi. Rischio enorme dopo un’ora di gioco, ma riesce a cavarsela per il rotto della cuffia. Incomprensibile il tiro al 68’, più di un liscio nel finale.

Fabian 5,5 - Gattuso da lui vorrebbe maggiore fluidità e velocità quando è in possesso, tiene troppo palla e si impappina. Da mezzala nel primo tempo, centrale nella ripresa una posizione più idonea: arriva al tiro, facile preda di Sepe. Ed il rendimento, nel complesso, si alza un po’.

Allan 5 - Al centro del tridente di centrocampo avevamo sempre visto un regista, non un calciatore di rottura: però perde un brutto pallone dopo un minuto e mezzo, ed è il segnale che da il via ad un primo tempo insufficiente. All’intervallo Gattuso lo dirotta sul centro-destra ma fisicamente non è al top e si vede. (Dal 63’ Mertens 6,5 - Gli basta un minuto per rendersi utile, visto l’assist al bacio per Milik. Svaria in diverse posizioni)

Zielinski 5,5 - Debole e molle al 10’, quando gli capita sul piede in area di rigore la chance del pareggio. Ancora più sprecone al 24’, quando la spara in curva. Arriva a pochi centimetri dal rigore nel finale di primo tempo, scivola nel finale e permette il contropiede che vale la sconfitta.

Callejon 5 - Qualche metro più avanti e al 20’ avrebbe pareggiato, questione di posizione sul terreno di gioco. Ma è un fantasma, pure se torna in un ruolo che lo ha consacrato. Nel finale nega a Lozano un pallone molto comodo.

Milik 6,5 - Spizzata debole al 22’ sul cross di Insigne, sui cross azzanna la palla ma non con precisione. Perfetto nel servire Insigne in verticale, duetta nello stretto e nella ripresa chiama Sepe alla gran parata prima col sinistro e poi di testa. Era solo l’anticamera del gol del pari. Non trova l’impatto all’82’, Bruno Alves lo disturba quel tanto che basta.

Insigne 5 - Gattuso al Milan aveva Suso come ‘regista’ offensivo, al 12’ si divora un cioccolatino di Di Lorenzo. In diverse occasioni si accentra per prendere la palla. Davanti a Sepe, più vicino di un rigore, la mette incredibilmente fuori. Beccato dai fischi, risponde invitando ad applaudire. Al 58’ arriva a centimetri dal gol con una punizione immensa, ma è uno dei pochi lampi di una prestazione da dimenticare. Più fischi che applausi al momento del cambio. (Dal 79’ Lozano  SV - All’87’ spreca un’azione, nel recupero Callejon gli toglie il pallone dai piedi)

Gattuso 6 - L’investitura di De Laurentiis - Ringhio Star - lo marchierà per questi primi tempi, ed i primi cinque minuti del match…pure: tra gol subito ed errore/infortunio di Koulibaly, è da incubo. Chiede velocità nel fraseggio - non sempre ciò avviene nonostante l’oltre 70% di possesso palla -, ottiene più lisci di quanti se ne possano accettare. Il pressing intenso che parte non appena il possesso è del Parma è tra le prime idee già messe in atto, non la velocità di esecuzione - ma dopo tre giorni non gli si può chiedere tutto (non ha colpe se Insigne fallisce l’occasione tra le più facili della sua vita, o se alcuni mentalmente sono assenti). Poco equilibrio tra i reparti, gli spazi abbondano ed il Parma arriva ad un palo di distanza dal raddoppio già nel primo tempo. Nella ripresa la squadra crea e spinge tantissimo, trovando il meritato gol dopo il coraggioso cambio (anche di modulo) Allan-Mertens. Il forcing finale, con tanto di pressing continuato, purtroppo non lo premia. Si iniziano ad intravedere delle idee da sfruttare, ma la sconfitta arriva con l’ennesimo episodio pregno di poco equilibrio. Peccato, ma la vittoria adesso manca da quasi due mesi.

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