"Verde è un fenomeno, lo conosco dal 2010. C'è un motivo se le piccole società non cedono i loro talenti al Napoli"
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Antonio Varriale, ex osservatore della Juventus, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di 'Marte Sport Live', sulle frequenze di Radio Marte. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24.it: "Mi consigliarono di visionare Daniele Verde nel 2010, l'ho seguito per settimane intere e consegnai una relazione molto positiva alla Juventus, club per il quale lavoravo. Dissi che era un calciatore normolineo, con un'ottima tecnica di base, in grado di calciare bene con entrambi i piedi, bravo nell'uno contro uno. E' un calciatore che spesso cerca il preziosismo, ha i pregi e i difetti di uno scugnizzo. Tecnicamente è un fenomeno ed ha una grandissima personalità. Dissi che era un talento e che la Juventus avrebbe fatto bene a portarlo al più presto a Vinovo, ma alla fine andò a Roma che era più vicina a Napoli e alla sua famiglia. C'erano diverse squadre su di lui, tra le quali non figurava il Napoli. Le società minori non cedono i loro talenti al Napoli perché il club azzurro li paga poco e le piccole squadre provano a cederli al Nord".
