Pistocchi: "Sono due anni che l'Inter non batte Napoli, Juventus e Milan"

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Il commento di Maurizio Pistocchi dopo Napoli-Inter:

"Al di là della sconfitta con il Napoli, in una gara che, dopo un ottimo inizio dei nerazzurri, che avevano il controllo e gestivano l’ampiezza, è girata sugli episodi- due pali, Bastoni e Dumfries, due gol falliti da Lautaro ( il primo, clamoroso, al 14’) e un rigore che è stato ritenuto un errore da tutti gli addetti ai lavori l’Inter sinora ha perso 3 partite su 8, Udinese Juve Napoli, battuto la Roma con un gol regalato da NDika dopo 6’ (rischiando per tutta la ripresa), ballato di brutto anche nel 1^quarto d’ora di #Champions contro i belgi dell’UnionSt.Gilloise. Negli ultimi 30 anni, solo in un caso una squadra che aveva subito 3 sconfitte nelle prime 8 partite ha poi vinto lo scudetto. Discorso chiuso, quindi? In realtà la classifica è cortissima , e i giochi sono lontani dall’ essere definiti, con quattro big nello spazio di 3 punti. Ma, al di là dei risultati, la mia sensazione è che questa squadra, che aveva nella fase difensiva e nella grande attenzione e disponibilità il punto di forza, dopo aver vinto sia diventata presuntuosa- il famoso “ingiocabili”-e abbia perso “cattiveria” agonistica: non a caso negli ultimi due anni non ha mai battuto Napoli Juve e Milan. Dopo la batosta nella finale di Champions oggi l’Inter sembra essere più fragile e insicura, e forse la dirigenza, ricevuto il no da Fabregas, avrebbe dovuto pensare ad una proposta di calcio diversa da quella attuale, invece di puntare sulla continuità. Per esempio, che senso ha avuto tenere tre difensori bloccati dietro quando l’avversario, come il Napoli,giocava senza attaccanti? Non sarebbe stato il caso di rinunciare ad un difensore e passare ad una linea a 4? Con schemi offensivi- i famosi “quinti”-ormai riconoscibili da tutti, l’Inter in zona gol vive sulle giocate individuali, mentre in fase difensiva fatica e lascia troppe occasioni agli avversari: già 11 i gol subiti. Per questo le qualità dei singoli, e le novità portate da Chivu che ancora non sono state memorizzate dal gruppo-non sono bastate a migliorare il rendimento e le prestazioni. La stagione è appena iniziata, e c’è tempo per rimediare, a patto che si crei una effettiva connessione tra le proposte del tecnico e il gruppo squadra: nella pesante sconfitta con il Napoli - che dopo la batosta di Eindhoven ha ritrovato tutta la sua forza e le sue qualità-gli errori individuali sono stati evidenti, basti pensare ai gol incassati da McTominay e Anguissa, quasi come quelli collettivi, mentre il Napoli ha sbagliato di meno e , dopo un inizio complicato, dimostrato più coesione e solidità. La responsabilità non è tutta di Chivu, che ha poca esperienza ( 21 partite da allenatore in SerieA) ma anche della società, che non ha valutato quelle che potevano essere le controindicazioni alla sua scelta, e del gruppo squadra, che sembra aver perso quell’identità tattica e tecnica che ne avevano contraddistinto i successi".

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