Paolo Berlusconi rivela: "Il sogno proibito di Silvio era Maradona ma c'era un motivo per cui non lo ha ingaggiato"

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Paolo Berlusconi rivela: Il sogno proibito di Silvio era Maradona ma c'era un motivo per cui non lo ha ingaggiato

Per oltre trent’anni al vertice del calcio europeo con il Milan, Silvio Berlusconi ha costruito alcune delle squadre più vincenti della storia. Eppure anche lui aveva dei sogni di mercato rimasti irrealizzati. A raccontarlo è stato il fratello Paolo Berlusconi, che in un’intervista al quotidiano spagnolo Diario AS ha svelato quali fossero i due campioni che l’ex presidente rossonero avrebbe voluto avere ma che non provò mai davvero a portare a Milano.

Maradona il sogno proibito di Silvio Berlusconi

Tra i desideri mai concretizzati spicca il nome di Diego Armando Maradona, simbolo assoluto del SSC Napoli. Un talento che Berlusconi ammirava profondamente, ma che considerava intoccabile proprio per il legame con la città e con il club partenopeo.

Paolo Berlusconi ha raccontato così quel retroscena: «I sogni proibiti di mio fratello Silvio? Maradona e Totti. Li ammirava. Non abbiamo mai provato a ingaggiarli, perché Silvio credeva e difendeva gli stemmi dei club».

Accanto al fuoriclasse argentino c’era anche un’altra bandiera del calcio italiano, Francesco Totti, simbolo della AS Roma. Anche in quel caso la posizione di Berlusconi fu sempre molto chiara.

«Sapeva che erano rispettivamente gli stemmi di Napoli e Roma. Diceva che erano intoccabili», ha spiegato Paolo Berlusconi, sottolineando il rispetto che l’ex presidente rossonero nutriva per i campioni fortemente identificati con i propri club.

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