Milan, Gattuso: "Con la Juve dobbiamo giocare da squadra, con senso di appartenenza: è una macchina da guerra ma ci proveremo"

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L'allenatore del Milan, Gennaro Gattuso ha parlato a La Stampa del suo contratto ma soprattutto della gara di campionato contro il Milan

Gennaro Gattuso, allenatore del Milan, ha rilasciato un'intervista a La Stampa:

Come si batte la Juventus? «Giochiamo contro una squadra che vince lo scudetto da sei anni. Se guardiamo i numeri non c’è partita e non c’è storia. Se ci mettessimo a difendere usciremmo da Torino con le ossa rotte. Quindi, dobbiamo giocare da squadra, con senso di appartenenza. Non possiamo sbagliare, ci stiamo giocando qualcosa di importante che fino a pochi mesi fa era impensabile».

Quale giocatore toglierebbe alla Juventus? «Il collettivo. Sembra che gli avversari gli facciano il solletico. Ed è questa la caratteristica che mi piace di più. È la classica squadra italiana che sa quello che deve fare. La Juve è una macchina da guerra”.

Merito del suo ex compagno ed ex tecnico Allegri? «Quando ero al Perugia e lui era il capitano, non mi ha mai trattato come un ragazzino. Devo ringraziarlo. E, quando mi ha allenato, in tanti mi chiedevano perché non mi facesse giocare dopo l’operazione al ginocchio. Ma arrancavo. Aveva ragione. E infatti gli ho chiesto scusa. Ora tra noi c’è una grande amicizia. È un grandissimo allenatore».

Sarà la prima volta di Bonucci allo Stadium da avversario… «Proverà qualche emozione. Ma, lo vedo sereno e concentrato».

Quando firmerà il rinnovo? «Lasciatemi passare questa espressione: questo c… di contratto. Quando succederà, ve lo dirà la società con un tweet o qualcosa del genere. La priorità per me è la Juventus, poi il derby, le altre partite di campionato e la finale di Coppa Italia. A me interessa vedere una squadra in crescita».

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