28-12-2025
19:30
Ultimissime Cremona-Napoli,si è pronunciato sul match di oggi allo stadio Zini anche Umberto Chiariello attraverso il classico editoriale per Canale 21.

"La Supercoppa alzata al cielo di Riyad non era affatto scontata, perché il campionato è un’altra storia, un’altra cosa. La trasferta, finora, non era stata sempre favorevole ad Antonio Conte e ai suoi uomini: quattro sconfitte su otto partite fuori casa, quattro vinte e quattro perse. E sconfitte anche brucianti, come quella di Torino contro il Toro, quella di Udine, l’ultima in ordine di tempo, con quei 20-25 minuti a inizio ripresa da far tremare i polsi. Sembrava un Napoli groggi, per usare un termine pugilistico, stanco, senza più energie.
Poi si va in Arabia: 2-0 al Milan ed è poco, 2-0 al Bologna ed è pochissimo per quanto prodotto, oggi 2-0 alla Cremonese ed è davvero troppo poco per quello che si è visto in campo. C’è stato solo il Napoli. 1’, 2’, 3’, 13’, 23’, 35’, 39’, 42’, 45’, 48’, 73’, 74’, 85’: un monologo azzurro dalle parti di Milinkovic-Savic. Per lui oggi caffè e biscotti: questo poteva fare il portiere della Cremonese, si è messo persino a giocare di testa e di petto pur di toccare qualche pallone.
Attenzione però: la Cremonese non è una “piccola” qualunque. È una squadra che ha pareggiato con Roma e Lazio, che ha battuto il Milan, che è andata a vincere a Bologna. È allenata da uno che di salvezze se ne intende, Davide Nicola, cinque miracoli in carriera. Ha 21 punti ed è una squadra che ha sempre dato filo da torcere a tutti. Il Napoli l’ha resa piccolissima, perché si è rivisto il Napoli vero. La stessa identica formazione che ha devastato il Bologna è passata oggi come un rullo compressore sulla Cremonese.
Ancora una volta in grande spolvero quel giovanotto che compirà 23 anni a febbraio e che si chiama Rasmus Højlund. Sentiti ringraziamenti ad Amorim, che credo faccia parte dello staff tecnico del Napoli visto che continua a regalarci calciatori fenomenali come McTominay e Højlund. Se ci desse anche Mainoo gli saremmo grati a prescindere.
La verità è che Højlund non perde un duello, arriva sempre primo sul pallone ed è un rapace d’area di rigore. Ha giocato finora venti partite, considerando anche lo stop dopo il ritorno dalla Nazionale che è costato caro al Napoli. In venti partite ha partecipato a dodici gol: nove reti e tre assist.
Indovinate a chi ha servito i tre assist? Tutti e tre a Neres: contro l’Atalanta, decisivo contro la Roma e in Supercoppa contro il Milan. In Arabia lui e Neres sono stati devastanti: un gol e un assist Højlund, tre gol Neres.
Oggi Neres si è preso una giornata di riposo, come capita ai fantasisti, ai frombolieri di stile brasiliano, ma Højlund ha iscritto Baschirotto nel club dei vessati da Højlund, insieme a De Winter e altri. L’Opta d’Oro e il premio di fine anno li pagheranno loro.
Questo centravanti fa il Lukaku per come protegge palla e dialoga con i compagni. Parte in uno-due a duecento all’ora con Neres nello spazio e poi, in area di rigore, è un’area di Dio: un rapace del gol. Stiamo parlando di uno dei giovani centravanti più forti d’Europa.
Ancora complimenti al Napoli, che dopo la mazzata Lukaku poteva restare tramortito e invece ha pescato dal mazzo il jolly più bello e interessante. Altro che Openda, David, Nkunku – che oggi ha pure fatto doppietta ma lascia il tempo che trova – e Fullkrug: gente buona per fare gli sfratti o aprire gli ombrelloni. Non i nostri.
Højlund è devastante: sei gol in campionato, due in Champions, uno in Supercoppa italiana. Tre doppiette, e che doppiette: allo Sporting in Champions, alla Juventus – che resta sempre un gran bel vedere, anche se ormai ci siamo abituati a batterla al Maradona sette volte di fila – e oggi alla Cremonese. Si lancia verso la testa della classifica cannonieri con sei gol in campionato, nove totali.
E intanto Lukaku recupera lentamente ma con continuità, e si capirà il futuro di Lucca. Ma tutto il Napoli gira. Il nuovo assetto 3-4-2-1 funziona, i principi di gioco ci sono. Lobotka-McTominay è una diga di centrocampo pazzesca. Dal loro gioco nasce la velocità della manovra. Sulle fasce Politano e Di Lorenzo: quest’ultimo ha ritrovato una condizione brillante accanto all’imperatore Rrahmani. Juan Jesus è un leader. Poi entrano con voglia Gutiérrez, Lang e Buongiorno, in attesa che torni al meglio.
Il Napoli c’è. Ha battuto un colpo forte, lotta per lo scudetto e non intende scucirselo dal petto. C’è un solo punto in meno rispetto all’anno scorso dopo tutte le traversie. Cosa c’è da dire?
Terzo clean sheet consecutivo tra Coppa e campionato, terzo 2-0 di fila, un 2-0 ormai periodico. Ora si va a Roma contro la Lazio di Maurizio Sarri, altra partita complicatissima. Ma se il Napoli è questo, non mi faccio debiti con la bocca: ce n’è per pochi, se non per nessuno.
E intanto continua a farsi sentire Aurelio De Laurentiis, che fa i complimenti a Conte e ai suoi ragazzi.
05/04/26, 17:30
Redazione
05/04/26, 22:15
Redazione
05/04/26, 21:15
Redazione
05/04/26, 23:00
Redazione
InterCL
MilanCL
NapoliCL
ComoCL
JuventusEL
RomaECL
Atalanta
Bologna
Lazio
Sassuolo
Udinese
Torino
Parma
Genoa
Fiorentina
Cagliari
Lecce
CremoneseR
PisaR
VeronaR