L'editoriale di Corbo: "Il Napoli avverte Fiorentina e Juve, la scena è di Elmas. Milik un fantasma!"

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L'editoriale di Corbo: Il Napoli avverte Fiorentina e Juve, la scena è di Elmas. Milik un fantasma!

Di seguito l'editoriale mercato di Antonio Corbo per l'edizione odierna de La Repubblica: 

Da Marsiglia il Napoli avverte Fiorentina e Juventus. È già veloce, lo sarà ancora di più nella doppia sfida esterna. Come se avesse studiato una preparazione speciale per l’impervio avvio di campionato: prima Firenze, poi Torino con la Juve di Sarri, allenatore che anche nelle stagioni più brillanti stenta a mettere in moto le sue squadre. È evidente la novità del Napoli 2020, dopo un rodaggio di stile europeo, meno fondo e più velocità come si era visto a Dimaro. Non sarebbe stato altrimenti possibile lo 0-3 di Edimburgo con il massiccio ma ancora metallico Liverpool, né la netta superiorità atletica di ieri a Marsiglia, certificata dal gol di Mertens, che chiude una giostra volante su una fascia orizzontale di trenta metri. Insigne da sinistra a destra rintraccia Callejon inconfondibile con la sua testina biondo cenere, ne deriva un retropassaggio al centro che Mertens batte con la serenità di un rigore.
Primo tempo che merita una analisi esclusiva, avendo Ancelotti nella ripresa largamente modificato il Napoli nel modulo e nei nomi. Un’altra squadra, quindi, con il nuovo esperimento di Callejon e Gaetano al centro, totale ricambio al tandem del primo tempo Fabiàn-Elmas. Una coppia questa che lascia una delle note più interessanti. Proprio mentre il presidente sparge fumi per nascondere i suoi già nebulosi piani di mercato, le operazioni finora concluse danno esiti rassicuranti. Manolas è un gigante di esperienza e tempismo in difesa, basta osservare i suoi movimenti, la gestione intelligente degli spazi, quando attaccare quando arretrare per non cadere nei tranelli di Radonic, l’attaccante più intraprendente del Marsiglia.
Ma la scena ha un signore indiscusso: il poco meno che ventenne Eljif Emas gioca a sinistra di Fabiàn Ruiz al centro di un 4-2-3-1 che spesso si contrae in un elastico 4-3-3. Elmas non è un incontrista ma non gli serve esserlo perché prevale nei contrasti per velocità e tecnica, molto coordinato, si concede solo qualche imprecisione nell’appoggio. Molto più di una promessa. Con lui si rivede la catena di sinistra perché è in costante progresso Goulham, collabora bene ma a tratti Insigne sul centro-sinistra, in parallelo con Mertens. Gioca purtroppo da isolato Milik. Sempre più difficile capire se sia trascurato dai compagni e se preferisca Milik evitare il dialogo. Di certo c’è solo la labilità del suo gioco in un Napoli che fila con automatismi che solo la precoce velocità garantisce in queste amichevoli di agosto.

Ancelotti nella ripresa interroga se stesso e almeno cinque giocatori in un rivoluzionato assetto. Il primo è Gaetano che si affianca al navigato Callejon: l’inedita coppia di mediani risponde come Ancelotti si aspettava, vivace il primo, puntuale l’altro. Si distingue anche Younes che addirittura scavalca caparbio il roccioso ex romanista Strootman. Quarto sotto esame è Verdi, si conferma il più attivo, dopo un’annata grigia, che affare per chi se lo aggiudica, se davvero il Napoli vuole ancora cederlo. C’è tempo per il quinto test (Di Lorenzo esterno avanzato nel ruolo di Callejon) ma anche per uno sgradevole siparietto. Un ceffone di Payet a Insigne. L’arbitro ammonisce entrambi. Era vietato l’arrivo di tifosi del Napoli a Marsiglia. Ai francesi ne bastava uno solo: l’arbitro. Più fazioso che modesto.

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