Kvaratskhelia: "Napoli svolta per la mia carriera, così ho scelto il PSG. Io pallone d'oro? Dico..."

Le Interviste ico calendario ico orologio10:45  
PC
Autore Pasquale Cacciola Giornalista professionista. Inviato TV, SMM e SEO Specialist

Kvaratskhelia e il pallone d'oro 2026

Per Khvicha Kvaratskhelia sollevare il Pallone d'Oro 2026 rappresenterebbe molto più di un semplice riconoscimento individuale o di un premio per lo straordinario cammino disputato con il Paris Saint-Germain. Per l'ex stella del Napoli, un eventuale trionfo alla cerimonia organizzata da France Football il prossimo lunedì 26 ottobre a Londra, costituirebbe una pietra miliare epocale per tutta laGeorgia.

Pallone d'oro 2026, parla Kvaratskhelia 

Inserito nella rosa dei candidati al fianco delle varie stelle mondiali, l'esterno d'attacco si è raccontato in un'intima intervista ai microfoni della BBC frenando però gli entusiasmi: "Penso che per le grandi nazioni calcistiche sia difficile comprendere ciò che tutto questo rappresenti per un piccolo Paese... ma è qualcosa che sembra molto lontano, quasi impossibile. Sono tuttavia molto orgoglioso di essere tra i candidati. Essere al fianco di giocatori così straordinari è un privilegio".

Poi continua: "Ovviamente sarei l'uomo più felice del mondo, perché voglio rendere orgogliosi la mia famiglia e il mio Paese. Sono molto fiero di ciò che ho realizzato nel calcio e voglio ancora continuare su questa strada. Dico sempre che accadrà ciò che Dio vuole: continuerò ad allenarmi e ad essere me stesso, vedremo cosa accadrà". 

Inevitabile anche un suo passaggio sull'arrivo a Napoli e l'inizio di questa grande ascesa: "Sbarcare a Napoli ha rappresentato una svolta totale per il mio percorso. Quando giocavo nel campionato russo, il mio unico pensiero era riuscire ad approdare in un top club d'Europa. Una volta arrivato in azzurro, mi sono detto: 'Adesso hai finalmente l'occasione giusta per dimostrare a tutti quanto vali e di poter stare a questi livelli'. In Georgia eravamo in pochissimi nei primi cinque campionati europei, un traguardo che sembrava quasi irraggiungibile. Ma dal momento in cui ho messo piede in campo, ho capito che dovevo dare ogni singola goccia di sudore per impormi su quel palcoscenico".

Infine il classe 2001 ha parlato anche della trattativa che lo ha portato sotto la Torre Eiffel, svelando la decisività del colloquio con Luis Enrique e la dirigenza parigina: "Avevo diverse opzioni sul tavolo, ma dopo essermi confrontato direttamente con il presidente Nasser Al-Khelaïfi e con l'allenatore non ho avuto il minimo dubbio. Ho guardato in faccia il mio procuratore e mio padre e sono stato categorico: 'Chiudete qualsiasi altra trattativa, la mia decisione è presa: vado al PSG". 

segui CalcioNapoli24.it direttamente su Google
Ultimissime Notizie
Back To Top