Koulibaly: "Ho adorato vivere a Napoli! Lì anche la 90enne capisce di calcio. Una volta mi bussarono a casa"
18:00
Koulibaly Kalidou Koulibaly è stato ospite del "Zack en Roue Libre", talk show e podcast francese creato e condotto da Zack Nan. L'ex difensore del Napoli, oggi colonna portante dell'Al-Hilal in Arabia Saudita, ha ripercorso tutta la sua carriera da calciatore, raccontando anche gli anni trascorsi in azzurro.
Intervista a Koulibaly
Di seguito un estratto delle dichiarazioni di Koulibaly nell'intervista in francese.
Il rapporto con la città di Napoli: "A Napoli dicono che piangi due volte: quando arrivi e quando parti. Napoli la ami o la odi, e io la amo. È come l'Africa, ma è in Europa, è un po' un mix tra i due mondi e io l'ho adorata. Lo definirei un disordine organizzato. Il mare, il sole, la gente, lì adorano il calcio, anche la nonna 90enne si intende di calcio.
Ricordo che una volta i miei vicini di casa - non li conoscevo neanche - mi vennero a bussare per lamentarsi delle nostre prestazioni. All'inizio ero scioccato, ma alla fine è una cosa che devi capire. La gente a Napoli vive di calcio così come lo fanno i calciatori. Respirano il calcio. Per un giocatore è bellissimo, i tifosi ti danno tutto. Mi regalavano qualsiasi cosa. Amano il calcio e amano la vita.
Il primo anno ho preso subito 3-4 kili per il cibo. La vita a Napoli è bella, la citta è grande ed è piaciuta tanto anche ai miei amici senegalesi che sono venuti a trovarmi. Anche a Napoli ci sono tanti senegalesi, c'è una grande comunità e per me sono stati 8 anni meravigliosi. Non rimpiango nulla. Ho un rispetto e un amore enorme per i napoletani. La gente pensa che l'Italia sia razzista, ma non a Napoli. Forse perché anche loro si sentono discriminati, ma ti giuro che a Napoli non c'è razzismo".
