Iezzo: "Questo Napoli non ha un’identità ma la rosa è stata costruita per averla?"
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Gennaro Iezzo critica il Napoli e solleva dubbi sull'identità tattica della squadra. L'ex portiere azzurro, intervenuto nella prima puntata stagionale di DeliettaGol, trasmissione condotta da Delia Paciello su Tele A, ha analizzato le difficoltà della formazione partenopea, soffermandosi sulla gestione di Kevin De Bruyne, sull'organizzazione dei reparti e sulla composizione della rosa.
Iezzo e identità: le critiche alla squadra
Secondo Iezzo, per valorizzare il centrocampista belga è fondamentale che i compagni accompagnino le sue giocate con movimenti offensivi efficaci. «Il problema è che, nel momento in cui De Bruyne prende la palla fra i piedi, i giocatori devono andare nell’area di rigore. Invece aspettano che il pallone glielo porti in braccio», ha osservato.
L'ex azzurro ha poi messo in discussione la riconoscibilità del gioco partenopeo: «L’equilibrio si trova nelle certezze che hai. Questa squadra non ha un’identità, una filosofia. Sarri, Gasperini li riconosci». Pur riconoscendo i meriti del tecnico, Iezzo ha aggiunto: «Rispetto Allegri perché è un allenatore che ha vinto, ma lascia molto spazio alle individualità».
La partita con il Villarreal e i dubbi sulla rosa Tra gli aspetti analizzati anche la prestazione europea contro il Villarreal.
Dopo un avvio convincente, secondo Iezzo, il Napoli ha perso compattezza nella ripresa: «Nel secondo tempo è entrato spezzato: centrocampo e difesa stavano a quaranta metri».
Le perplessità riguardano anche l'assemblaggio dell'organico. «Noi siamo convinti che questa rosa sia stata costruita per avere un’identità? Io vedo tanti giocatori diversi che non si sposano con la stessa filosofia di gioco e diventa difficile metterli insieme e farli giocare bene», ha dichiarato.
