Giuseppe Dossena: "Gattuso non può essere giudicato perché gli sono mancati giocatori fondamentali"

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Beppe DossenaBeppe Dossena

Giuseppe Dossena spezza una lancia a favore di Gattuso

Napoli“Samp-Napoli è stata una buona gara. Gli azzurri sono in salute, hanno recuperato giocatori importanti e si giocano le loro chances per l’Europa che conta. Gli episodi ci sono in ogni partita, ma gli azzurri hanno meritato la vittoria - queste le parole di Beppe Dossena, Campione del Mondo 1982 e ex calciatore, fra le tante, della Sampdoria, ai microfoni de “Il Sogno Nel Cuore”, trasmissione condotta da Luca Cerchione in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. Gattuso? Lo terrei tutta la vita. In piazza c’è sempre di meglio, ma anche molto di peggio. Rino ha sbagliato qualche uscita perché è una persona fin troppo sincera, ma la squadra è con lui e merita il rinnovo. Manca un regista? È vero, ma secondo me influisce poco. Il regista è un ruolo in via di estinzione. Il Napoli ha delle alternative: Insigne è un regista che gioca defilato. Centrocampo Nazionale? Abbiamo un buon numero di giocatori importanti, e Mancini ha ampia possibilità di scegliere. Sono tutti simili, forse Pellegrini è l’unico che può interpretare il movimento senza palla. Ora c’è da capire quanto siamo bravi con squadre d’élite. Oggi non avremmo problemi a battere  quella Svezia e andare al Mondiale 2018. Perché giocatori africani fanno fatica ad ambientarsi in Italia? Il calcio africano è vittima di situazioni interne particolari, legate alle tribù e ad interessi familiari, ma sono in grado di sfornare calciatori pronti per il salto di qualità in Europa. Sono solo penalizzati da decisioni che non riguardano lo sport. Nel nostro paese non possiamo attingere molto da questo bacino perché sono considerati extracomunitari, ma Belgio, Francia, Olanda, Inghilterra, traggono un gran beneficio. Juventus? Pirlo è stata una scommessa, quest’ultima effettuata da una società che ha grande esperienza e capacità di analisi. Sono stati coraggiosi, hanno preso una decisione, forte. Il problema è che una società come la Juventus non può permettersi anni di transizione, e qualche sopravvalutazione di alcuni calciatori ha fatto il resto. La loro strategia non ha pagato in ambito europeo. Napoli in Champions? È una bella lotta. Le partite con Inter e Lazio saranno determinanti. Chi mi ha impressionato di più? Fabian, Osimhen, Mertens, Insigne e Zielinski. Sono tutti giocatori di livello, e Gattuso non può essere giudicato se questi vengono a mancare”.

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