Fontana: "Il Napoli parte da ottime basi, Insigne deve chiarirsi meglio le idee. Servono tra i due e quattro innesti di altissimo livello"

Le Interviste  
Fontana: Il Napoli parte da ottime basi, Insigne deve chiarirsi meglio le idee. Servono tra i due e quattro innesti di altissimo livello

Gaetano Fontana,ex centrocampista del Napoli, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE": “Sapere già quali sono le basi di partenza, avendo lo stesso allenatore della stagione precedente, che ha avuto tempi e modi per conoscere in profondità le risorse a disposizione, è già un ottimo inizio per cercare di progredire e crescere ancora. Nel calcio di oggi nulla è scontato, sarebbe bello vedere Insigne a vita in azzurro, sarebbe ancora più bello vederlo alzare anche qualche trofeo, ma il giocatore deve fare un po’ di chiarezza prima a se stesso e poi all’esterno. Lorenzo deve sapere che quando le cose non vanno, sei sempre soggetto a critiche e anche se non hai particolari responsabilità, proprio perché sei un personaggio di spicco, un giocatore importante, finisci prima degli altri nel mirino del malcontento. Insigne comunque se vuole rimanere deve esserne convito al cento per cento, personalmente, prima di privarmene ci penserei su mille volte. A me non piace sparare bombe di mercato per fare facili esternazioni o illudere chi ti ascolta, io credo che a questa squadra bastano 2/4 giocatori di altissima qualità per competere ad armi pari con la Juventus, ma la società è d’accordo? Nel Napoli, oramai, ci sono giocatori importanti ed è legittimo da parte di qualcuno chiedere di fare un’altra esperienza, casomai in un club ancora più forte ed ambizioso, ma a memoria, mi sembra che queste cose siano capitate molto raramente. Quando De Laurentiis si augura di ritrovare tutti a Dimaro, dice la verità perché posso assicurarlo per esperienza diretta, è sempre molto vicino ad ogni singolo calciatore e disponibile per tutte le singole esigenze. Per Allan la convocazione nella Seleçao per la Copa America è il giusto premio non solo per quanto fatto in questa stagione ma per la crescita continua di questi anni e posso spiegare anche il calo che ha avuto a causa, sicuramente, della vicenda di mercato che lo ha coinvolto. Oggi il brasiliano è diventato uno dei migliori interpreti del suo ruolo. Su Sarri posso solo dire che se fossi un direttore sportivo o un presidente, lo chiamerei subito, in Inghilterra ha avuto qualche difficoltà perché si predilige la gara alla preparazione, ma pur non potendo lavorare come solitamente fa, è in Champions ed in finale di Europa League. C’è qualcuno che dice che il Chelsea non gioca divinamente come il suo Napoli, ma io preferisco immaginare che squadra sarà quando ci riuscirà, per questo non credo proprio abbia intenzione di chiudere la sua esperienza in Premier”.

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