Di Marzio: "Milik è un centravanti vero, ma mi preoccupa una cosa. Centrocampo azzurro da 8, manca qualcosa in difesa"
15:50
Gianni Di Marzio, opinionista di Radio marte, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Marte Sport Live. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24: "Milik è una vera prima punta, con la sua struttra fisica ed anche dal punto di vista tecnico è un centravanti, non una seconda punta. Può giocare in un attacco a due con un giocatore però scattante vicino che sia subordinato a lui. Nel 2012/2013 andò al Bayer Leverkusen, e segnò poco, poi all'Augsburg e non brillò ed infine all'Ajax ed ha sempre fatto l'attaccante centrale. Il Napoli ha gli esterni più forti del campionato, non dimentichiamoci di Giaccherini, che può agire da alternativa alle ali ed anche da interno sinistro di centrocampo come fatto in Nazionale. E' un calciatore fortissimo. Avrei dato un 10 al mercato azzurro se avesse migliorato la fisicità del centrocampo ed avesse preso un centravanti che poteva farti fare il salto di qualità in Champions League, anche se Milik, pagato trenta milioni, è un calciatore di livello. In virtù di ciò dò nove. Per quanto riguarda i portieri, è un reparto da sufficienza, non più di sei, Sepe mi piace ma potrebbe farsi condizionare dalle pressioni della piazza napoletana essendo di Napoli. In difesa manca una alternativa ai terzini, Strinic lo vedo poco incisivo perché a parte gli attaccanti si segna poco in questa squadra. Il centrocampo è da otto, le alternative non mancano e la situazione non è come l'anno scorso dove c'era solo David Lopez. Poi è una linea mediana per il futuro, le strategie non sono come quelle della Juventus che vuole vincere subito ma guarda avanti. L'unica alternativa ai bianconeri, in questo campionato, sono proprio gli azzurri. L'attacco, per concludere, è da 8.5, anche se voglio vedere all'opera Milik, il campionato olandese è un po' particolare come testimoniato dal fatto che volevano unire la Eredivisie al torneo belga. Il valore delle reti che fai in Olanda corrisponde alla metà qui. Se conferma quanto di noi ci aspettiamo da lui, il Napoli avrà un centravanti di valore. Mi preoccupa il fatto che al Leverkusen segnò pochissimo e fu ceduto per pochi soldi. Documentandovi su Sarri, noterete che in carriera ha spesso cambiato formazioni, evidentemente l'anno scorso si fidava solo dei soliti. Adesso, avendo una buona panchina, cambierà quando sarà necessario. Insigne merita come meritava a quel tempo Musella, non capisco perché debba guadagnare meno. Poi non discuto né le cifre né i modi, non entro nel merito, ma è un calciatore di livello e gli va riconosciuto. Poi Sarri può cambiare modulo con i nuovi acquisti, ma Insigne va trattato da tutti come un talento puro, uno dei pochissimi in giro in Italia".
