Di Francesco: "Il Napoli ha vinto e mi girano le scatole! Non meritavamo di perdere, solo sfortuna"

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Ultime news Serie A - L'intervista di Eusebio Di Francesco alla fine di Lecce-Napoli: così ha parlato a DAZN

Ultime notizie calcio Napoli - Eusebio Di Francesco, allenatore del Lecce, ha parlato al termine di Lecce-Napoli, ai microfoni di DAZN. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24:

"Gol subito? Purtroppo il calcio è fatto di risultati ma oggi se parlo della prestazione, se c'era una squadra che non meritava di perdere, quella eravamo noi. Al di là del rigore con cui le altre vincono. Abbiam preso gol con un fallo ingenuo al limite dell'area ed eravamo troppo bassi sul calcio piazzato: non voglio quel castello così basso. Piccoli particolari che fanno la differenza, il Napoli ha portato a casa tre punti e a me girano davvero le scatole per non dire altro! Sono rammaricato perché questi ragazzi meritavano un gran risultato per quanto fatto in campo. Non siamo stati bravi e fortunati come gli altri. Dev'essere sincero, mi lascia l'amarezza questa sconfitta.

Il castello sulla punizione che porta al gol del Napoli? Sì, se calcia lì, o calci sul secondo, poi Neres non è uno specialista di quei piazzati. Ma se ti abbassi troppo, non permetti al portiere Falcone di uscire. Arrivi piantato su questa palla qui. Una spizzata e calciatori fisici come Anguissa possono portare al gol subito. Noi siam stati bravi anche dopo il rigore sbagliato, eravamo cattivi e pressavano, abbiamo fatto una grande partita in difesa, la squadra in generale e quindi mi scoccia. Dobbiamo essere più attaccati al risultato, sto combattendo dall'inizio: essere più attaccati al risultato. Anche contro la scudettata e la capolista: peccato perché il rammarico per non aver portato a casa punti c'è. Ci avrebbe dato forza per affrontare la gara successiva.

Camarda? Quello che dico sempre a tutti, Francesco deve crescere con tranquillità e tutti gli danno un po' troppo peso addosso. Anche la forza e il desiderio di responsabilità di battere il rigore nasce da ciò che c'è attorno a lui. Gliel'ho fatto battere anche io, perché era uno dei due rigoristi e lui ha detto: 'Mister, lo batto io'. A volte quando manca esperienza o cinismo, la porta diventa piccola piccola, specialmente quando hai di fronte uno del fisico di Milinkovic-Savic. L'unica cosa è che il rigore va battuto con una determinazione e cattiveria diversa, abbiamo pagato la sua inesperienza. Ma sta lavorando bene, cresce e si mette a disposizione: oggi è titolare perché fa parte del suo percorso".

Di Francesco a DAZN
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