Corbo: "Da Grande Bellezza a infelici catenacci, il Napoli cola a picco senza vendere più calcio. De Laurentiis ormai vive solo per il cinema"
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De Laurnetiis L'editoriale di Antonio Corbo per Repubblica contro la gestione De Laurentiis degli ultimi anni per il calcio Napoli
Napoli - L'editoriale di Antonio Corbo per Repubblica contro la gestione De Laurentiis degli ultimi anni per il calcio Napoli:
"Immerso nel fascino del suo primo amore, Aurelio De Laurentiis trascura gli altri. Quello di sempre, il business. Quello recente, il calcio. Vive ormai solo per il cinema. Non si vede, non parla, non litiga. Bisogna capire, 400 film sono la storia di una vita, questo vale ancora di più. Perché nel racconto del Centenario scritto da una star moderna come Maurizio de Giovanni rivede anche l'apoteosi delle sue imprese, come sfondare con il gioco scoperto all'improvviso, senza conoscerlo, senza amarlo, senza intendersene. Ancora oggi dimostra di saperne poco dopo 22 anni e tre miliardi di fatturato. Distratto, solo e senza il suo amico amministratore Andrea Chiavelli, il servofreno della Filmauro, non si accorge che il Napoli sta colando a picco. Dopo due scudetti è tredicesimo in serie A, con due sconfitte consecutive a poche ore dalla prima di Champions con l'Arsenal.
Altri dettagli fanno pensare al suo disinteresse. Acquista solo in prestito e tenta di spalmare nel tempo alcuni ingaggi per ridurre le croste del bilancio. Quale altro senso avrebbe allungare al 2030 l'ingaggio di Giovanni Di Lorenzo. Il capitano è uno dei punti deboli, ma giocare fino a 37 anni, davvero? Visto il Napoli, sarà proprio questo l'impegno nell'agenda di Giovanni Manna? Rinnova anche Politano, stessa età. Gran gol sabato, ma quanta fatica contro Dimarco. Non c'è da stupirsi sugli ingaggi, se chiede sei milioni l'anno Anguissa, spesso peggiore in campo.
Sono le prove di un Napoli fuori controllo. Ma stupisce ancora di più se si osserva il Napoli da lontano. Dopo Mazzarri proprio Aurelio De Laurentiis indovinò la scelta di Maurizio Sarri, lo rintracciò in un pomeriggio di giugno 2015 ad Amalfi dopo un evento. Con accordo nell'imprevista cena al Lido Azzurro. Con Sarri il gioco del Napoli ha ispirato i titoli sulla Grande Bellezza, il film da Oscar. Il congegno difensivo con Jorginho che al limite dell'area raccoglieva il disimpegno corto dei compagni era un dettaglio di qualità. L'invenzione di Mertens da esterno a finto 9 e bomber un altro gioiello. Secondo posto e grandi vittorie in Europa con Ancelotti sono passati inosservati, figurarsi. Qualcuno osò definirlo "bollito". Sembra incredibile.
Ma il Napoli va oltre con Spalletti che vince lo scudetto offrendo il miglior calcio nella storia del Napoli con Sarri e Vinicio. Dopo l'artigiano nato a Bagnoli e scoperto nell'Empoli fugge anche Spalletti. Gli otto/udicesimi rivincono il titolo giocando male, trionfo all'ultimo con gare senza grazia, muscolari, comunque eccitanti nel finale. Che cosa è successo da quel Napoli fino all'anticalcio di Milano, dove una squadra non riesce in 40 minuti a difendere un vantaggio di due reti ed è travolta dall'Inter? Una leggerezza far partire anche Cristiano Giuntoli, che sapeva imporsi per far firmare gli irripetibili acquisti di Kvaratskhelia e Osimhen. Conte sperava di sostituire il georgiano passato al Paris Saint German con l'argentino Garnacho oggi all'Aston Villa e il bomber nigeriano con Lucca. Richiesto, bocciato, tornato in tempo per confermare i primi negativi giudizi. Peggio ha fatto finora solo
Badiashile. Un punto interrogativo di 194 cm che Allegri sperava di inserire come torre nella difesa a 5 nel vemente finale dell'Inter. Nessuno gli ha detto che in 4 anni il 25ene difensore francocongolese ha giocato di rado, 13 presenze negli ultimi due anni con la maglia del Chelsea. Il Napoli adora gli esodati della Premier League. Come nei grandi magazzini, se Badiashile è quello di sabato sera e se Giovanni Manna ha ancora lo scontrino meglio forse restituirlo nei 30 giorni al Chelsea. Si spiega il declino del Napoli. Ma non è tutto. Se McTominay ha avvertito i primi insulti al Mondiale, devono rispondere in due. Il medico ha avvertito in tempo la società per anticipare l'intervento? E il ds perché non ha comprato almeno un altro centrocampista? Dirà che il presidente non voleva. Giusto, meglio il cinema. Il gioco è scaduto da Grande Bellezza a infelici catenacci, ma che fa? Il Napoli non vende mica calcio".
