Chiariello: "Tomori-McTominay da rigore netto. Il Napoli non è ridimensionato, ma ora ha due partite da non sbagliare!
00:19
L’editoriale di Umberto Chiariello su Canale21 dopo Milan-Napoli 2-1:
“Resto della mia idea, già espressa a lungo in settimana, e che continuo a ritenere sia anche quella di Antonio Conte: non era una partita scudetto, ma una tappa di un percorso lungo, faticoso e pieno di insidie. Ripetersi è sempre più difficile che vincere: lo hanno dimostrato oggi i nostri straordinari ragazzi della pallavolo maschile, che, replicando l’impresa della squadra femminile di Velasco, hanno vinto nuovamente il Mondiale. Il coro unanime a fine partita era proprio questo: “Ripetersi è più difficile”. E oggi ne abbiamo avuto una conferma.
Non era e non è una partita scudetto, ma una gara che dà al Milan forza, slancio e autostima per affrontare un campionato di vertice. Al Napoli toglie poco: già ieri, con il pareggio della Juventus, sapeva che non avrebbe perso la testa della classifica. Ciò non toglie che la partita abbia offerto molti spunti.
Innanzitutto abbiamo celebrato l’arrivo di Højlund come di un grande acquisto, ma anche quello di un campione come De Bruyne, che però oggi ha sbagliato passaggi elementari e non ha mostrato la sua visione di gioco. È rimasto un implacabile rigorista e il cannoniere del Napoli (tre gol: due rigori e una punizione), ma il suo contributo complessivo è stato minimo.
Il Napoli ha vissuto oltre mezz’ora di difesa horror. Conte ha scelto di schierare Marianucci al centro della difesa: non è certo lui il colpevole della sconfitta, ma dopo soli tre minuti si è fatto saltare netto da Pulisic sul primo gol, senza l’aiuto di Di Lorenzo. L’intera linea difensiva (Di Lorenzo, Marianucci, Juan Jesus e Gutiérrez) si è fatta trovare impreparata e il centrocampo non ha dato protezione. Così, nella prima mezz’ora, il Milan ha trovato spazi enormi ed è andato sul 2-0.
Eppure, nonostante questa mezz’ora disastrosa, il Napoli ha prodotto sei palle gol nel primo tempo: tre volte Anguissa ha avuto occasioni nitide, Di Lorenzo si è trovato solo davanti a Maignan senza concretizzare, poi due tentativi di Gutiérrez e McTominay fermati dal portiere rossonero, infine l’episodio dubbio del contatto Tomori-McTominay, che a mio giudizio era rigore netto ma non concesso da arbitro e VAR. Poco dopo, Anguissa ha calciato alto un’altra occasione.
Nella ripresa, c’è stato l’episodio del rigore: inizialmente Chiffi aveva ammonito Di Lorenzo per simulazione, ma dopo il VAR è stato giustamente assegnato il penalty e decretata l’espulsione diretta (DOGSO, chiara occasione da gol). Decisione regolamentare ineccepibile. Sul 2-1, con mezz’ora più recupero da giocare e superiorità numerica, il Napoli ha messo dentro forze fresche e cambiato assetto offensivo. Tuttavia, nonostante la traversa di Neres che grida vendetta, non è arrivato il pari: nessun cross utile per Lucca, pochi spunti concreti.
Dunque: il Napoli esce ridimensionato? No. Il Milan acquista autostima e prestigio? Sì. Ma la vera priorità del Napoli restano le partite contro Sporting Lisbona e Genoa, che non può sbagliare. Ecco perché Conte ha preservato alcuni giocatori come Beukema: in Champions mancano alternative, con Mazzocchi e Marianucci fuori lista UEFA e le assenze di Rrahmani, Spinazzola e Olivera. La priorità oggi non era il campionato, ma la Champions.
Il Napoli non ha fatto il suo solito gioco, mentre il Milan ha saputo sfruttare difesa e contropiede”

