Centenario Napoli, Antonio Orefice a CN24: "Il film? De Laurentiis m'ha chiamato dal barbiere, pensavo fosse uno scherzo! Ecco cosa gli dissi" | VIDEO
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Ultime notizie SSC Napoli - Sono iniziate le riprese del nuovo film sul Centenario dell’SSC Napoli prodotto da Filmauro, da un’idea di Aurelio De Laurentiis, soggetto di Mimmo Carratelli e Maurizio De Giovanni, scritto da Maurizio De Giovanni con la collaborazione di Massimiliano Pacifico, diretto da Massimiliano Pacifico.
Alle ore 11 c'è stato un incontro stampa per l'inizio delle riprese del film del Centenario. L'evento si è svolto presso il Magnolia, sito in Vico Belledonne a Chiaia n. 11. Parteciperanno il regista Massimiliano Pacifico, gli attori Gino Rivieccio, Antonio Orefice, Susy Del Giudice, Giovanni Esposito e Maurizio De Giovanni, che ha anche curato la sceneggiatura. Il Presidente De Laurentiis non ha preso parte all'evento per impegni personali.
Di cosa parla il film? Nel giorno dell’inaugurazione del Bar dello Sport, culminante nella grande partita del Napoli, il Professore (Gino Rivieccio) rievoca cent’anni di storia del club. Tra sogni condivisi e ferite irrisolte, Daniele (Antonio Orefice) insegue il sogno di diventare match analyst, mentre Caterina (Susy Del Giudice) prova a ricucire il rapporto di Eugenio (Giovanni Esposito), proprietario del bar, con suo padre.
L’attore Antonio Orefice, ai microfoni di CalcioNapoli24, racconta il coinvolgimento nel film con il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis.
Cento anni di passione non sono semplici da raccontare. La vostra passione cosa vi ha portato a fare per il Napoli nella vostra vita?
“La nostra passione per il Napoli... [risate]. Mi aggancio a Giovanni: ci ha portato a fare filone a scuola quasi tutti i giorni! Non è vero, sto scherzando. È una passione che mi porto dentro da quando mi ricordo. Io parlo dell'era De Laurentiis, che per me è importantissima, perché lì ci sono tutti i miei ricordi più belli. Soprattutto per questo progetto, mi ricordo che quando sono stato chiamato dal presidente stavo dal barbiere. A un certo punto mi chiama e ho pensato che il barbiere mi avesse fatto uno scherzo. Invece era lui. Personalmente ho detto: “Certo, ci sono”. Ero convinto che non stesse scherzando. Poi mi sono sentito con Giovanni, che mi ha detto: “Guarda, ci sono anch'io”. E io: “Città alla grande, sono contento”. Questo è il terzo film che facciamo insieme, con Susi lavoro anche a teatro, quindi con Gino, che è una scuola incredibile dove sto imparando comunque tante cose. Mi trovo in un progetto meraviglioso dove, in primis, sono tifoso e sono grato a tutto questo”
