Caso Lang, Auriemma: "Non puoi educare un adulto: la cosa va risolta così"
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Il commento di Auriemma sul Napoli e il caso Lang
Dopo quanto accaduto con Napoli-Arsenal, ovvero l’esclusione per motivi disciplinari, si è parlato anche del caso Noa Lang negli studi di Tele A e anche Raffaele Auriemma si è espresso sulla questione.
Caso Lang, il parere di Auriemma

"Io penso sempre che il calciatore che si comporta in una maniera poco corretta te lo porti in panchina, gli fai una maxi multa e, quando gli tocchi i soldi, poi gli atteggiamenti cominciano a cambiare.
Rinunciare a un calciatore, a prescindere, perché ha fatto il cattivo, secondo me è una cosa puerile, non è più in linea con la logica delle società di calcio, che sono società professionistiche a fine di lucro.
Perché il calcio nasce come gioco, poi diventa sport, quindi si trasforma in industria. Lungo questo tragitto gli anelli si sono agganciati, ma noi non possiamo pensare di trattare un calciatore che si comporta male come all'epoca di quando il calcio era semplicemente un gioco.
Oggi ci sono interessi, quel calciatore ti serve, non puoi farne a meno: te lo porti, gli fai la maxi multa e vedrai che non si ripeterà più.
Detto questo, io resto sempre convinto che sarebbe stato preferibile cedere Lang, perché tu sai che Lang è questo.
Ora non è che dobbiamo meravigliarci: Lang si è comportato male e lo hanno messo in tribuna. È così, Lang è questo qui, lo hai preso sapendo che era questo qui.
Ora non è che lo puoi punire perché ti ricordi che è questo qui: tu lo sai che è questo qui.
Quindi o lo educhi — ma non puoi educare un adulto — oppure te lo tieni così e lo multi, ma lo fai giocare, lo porti in panchina".
