Bruno Longhi: "Non sono sorpreso del divorzio tra Juventus e Allegri, Ancelotti da solo non basta per accorciare sui bianconeri”

Le Interviste  
Bruno Longhi: Non sono sorpreso del divorzio tra Juventus e Allegri, Ancelotti da solo non basta per accorciare sui bianconeri”

Bruno Longhi, giornalista e telecronista, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE": “Trenta anni fa non solo era un altro Napoli ma era il calcio italiano superiore in tutta Europa. Non dimentichiamo che non solo gli azzurri vinsero la Coppa UEFA, ma in quegli anni c’era anche il Milan di Sacchi che riportò la Coppa dei Campioni in Italia. Peccato per quest’anno perché il Napoli avrebbe potuto fare molta più strada sia in Champions, dove ha pagato quella disattenzione finale con la Stella Rossa, sia in Europa League, dove è stato fatale il primo tempo con l’Arsenal all’Emirates. Non saprei su quale figura di allenatore punterà la Juventus, personalmente non sono rimasto sorpreso dalla decisione del club bianconero, perché sapevo che l’avventura di Allegri era oramai al capolinea. Quando la Juventus si ritrovò senza Conte in panchina, in maniera così repentina, immediatamente ingaggiarono Allegri e si è continuato a vincere, oggi, invece, c’è una squadra sempre molto forte, la migliore in Italia, ma un po’ più vecchia. Non so se questo basterà al Napoli per accorciare le distanze perché, se pur con Ancelotti in panchina, le strategie di mercato della società sono chiare e senza giocatori di primissimo livello è sempre difficile tenere testa alle più forti. Il Napoli, oggettivamente, ha fatto un passo indietro rispetto alla scorsa stagione perché con Sarri ha lottato fino alla fine per lo scudetto mentre questa squadra ha praticamente mollato nella seconda parte del campionato. La stagione sicuramente è positiva, perché ripetere il secondo posto non è poco, ma come la Juventus, si poteva fare di più, ma di deluse ce ne sono tante e molto di più di Napoli e Juve. Premesso che oramai non riusciamo a stare più dietro alle dichiarazioni di Icardi e signora, è chiaro che il giocatore ha esternato la volontà di restare all’Inter ma non so se l’ha fatto per restare davvero o per mettere ancora di più in difficoltà il club. Il Napoli è una squadra che in certi momenti, come ad esempio la gara con il Liverpool al San Paolo, rasenta la perfezione non solo per i singoli ma anche per il collettivo, poi è cambiato qualcosa soprattutto lì davanti, con i destini di Milik e Insigne che si sono capovolti. Younes è un esterno che mi piace molto, così come Insigne e Mertens, poi ci sono Callejon, Zielinski, se Ghoulam torna quello di due anni fa, poi, il Napoli ritroverà un giocatore fortissimo, quindi non saprei davvero dove mettere le mani, anche se qualcosa si dovrà fare, ad esempio un altro centrale forte in difesa da affiancare a Koulibaly perché Albiol ha avuto qualche problemino fisico”.

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