Barillà: "Sarri si contraddice, tante polemiche immature. La Juve non si lamenta mai, il campionato è aperto"
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Antonio Barillà, giornalista del La Stampa, ha parlato ai microfoni di Si Gonfia la Rete, in onda sulle frequenze di Radio CRC.
Antonio Barillà, giornalista del La Stampa, ha parlato ai microfoni di Si Gonfia la Rete, in onda sulle frequenze di Radio CRC. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24.it:
“Sarri? Se è davvero così difficile vincere lo scudetto, perché abbandonare l’Europa League e puntare allo scudetto? La Juve sa benissimo che Real e Barcellona sono superiori, eppure credi di potere arrivare in finale di Champions e, chissà, vincerla. I risultati? Sono convinto che se la Juve avesse pareggiato con la Lazio ed il Napoli avesse vinto con la Roma, comunque non sarebbe stato facile per il Napoli perché la Juve è una squadra fortissima. Impegno in Champions? Da quando c’è lui ha giocato tantissime partite, anche in Champions, eppure ha sempre vinto lo scudetto. Quest’anno, però, c’è un grande Napoli e credo che la lotta continuerà ad esserci. Il problema della Juve non è il dispendio delle energie, il problema è che c’è il Napoli che può batterla. Sarri? Per me è tra i più grandi, ma certe volte non lo capisco. Non mi piacciono le sue ultime parole e trovo inutile la polemica sul fatto di giocare sempre dopo la Juve. Non capisco perché Sarri si lamenti, la Juventus non ha mai detto nulla su di lui quando era indietro. Sono simboli di immaturità, ad alcuni può anche far scattare la voglia di non lottare più, non capisco proprio perché Sarri abbia detto quelle cose”.
