AIA, Nicchi: "VAR? Siamo un esempio per tutto il mondo! Megaschermi negli stadi? Servono impianti attrezzati"
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Intervenuto sulle frequenze di Lady Radio, Marcello Nicchi, presidente dell'AIA, ha rilasciato alcune dichiarazioni. Ecco quanto evidenziato dalla redazione
Intervenuto sulle frequenze di Lady Radio, Marcello Nicchi, presidente dell'AIA, ha rilasciato alcune dichiarazioni. Ecco quanto evidenziato dalla redazione di CalcioNapoli24.it:
“Il VAR c’è, funziona e funzionerà sempre meglio quando saranno apportate le giuste correzioni dopo il primo anno di utilizzo. Le polemiche non fanno parte del nostro modo di essere, le fa chi ha interesse a farle. Il VAR serve per diminuire e, magari, annullare le polemiche. Noi lavoriamo con grande impegno su questo progetto che ci rende unici nel mondo. Noi siamo molto sereni e determinati. Quando ci venne chiesto a suo tempo se ce la sentivamo di portare avanti questa grande innovazione abbiamo detto subito di sì. E’ ovvio che quando si parte con un progetto nuovo qualche apprensione ci sia, ma gli arbitri hanno fin da subito cercato di applicare al meglio un protocollo abbastanza complesso. Ringrazio i ragazzi e il designatore. Indietro non si torna perché la tecnologia va avanti. Noi riconosciamo che qualche imperfezione c’è stata, ma stiamo utilizzando il tutto per migliorare. Siamo un esempio per tutti nel mondo. Stamani ci hanno chiesto di inviare un nostro arbitro a Doha per insegnare l’utilizzo delle telecamere del VAR. Siamo contenti insomma, ma ciò non significa che abbassiamo la guardia. Quando si sbaglia si lavora per non ripetere gli errori. Con l’aiuto tecnologico credo si possa garantire agli appassionati la certezza che si fa il possibile per non sbagliare. Con la VAR il segnale più bello arriva dal pubblico, perché accetta questo strumento e si sente garantito da ciò che viene deciso. Ex arbitri che possono mettersi a disposizione del VAR? No, perché non ne abbiamo la necessità. Abbiamo un’AIA che è un fiore all’occhiello della Federazione. Abbiamo 35mila iscritti e siamo in grado con le forze che abbiamo di gestire questo processo, che adesso riguarda solo la Serie A. Gli organici vanno bene. Sia il VAR sia gli arbitri devono studiare la materia nello stesso posto, per questo gli ex arbitri non possono essere presi in considerazione. Chi si occupa del VAR deve essere un arbitro in attività. Sicuramente il VAR è un deterrente per certi comportamenti dei giocatori. Le ammonizioni per proteste sono quasi azzerate, le entrate a gamba tesa idem. I simulatori e la violenza stanno scomparendo in Serie A e questo può fungere da esempio per il mondo dilettantistico. Immagini sui megaschermi negli stadi? Tutto è possibile, perché no. In stadi attrezzati, confortevoli e coperti potrebbe accadere".
