Agostinelli: "L'assenza di Hojlund pesa per questo Napoli. Lucca in difficoltà? L'arrivo di Rasmus non l'ha aiutato"

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Andrea Agostinelli ha rilasciato alcune dichiarazioni alla trasmissione radiofonica "1 Football Club" in onda su 1 Station Radio

Nel corso della trasmissione radiofonica “1 Football Club”, condotta da Luca Cerchione su 1 Station Radio, è intervenuto Andrea Agostinelli, ex allenatore del Napoli ed ex calciatore, tra le altre, di Napoli e Atalanta. Ecco i passaggi salienti della sua intervista:

“Contro il Torino è arrivata una sconfitta pesante, forse anche immeritata — ha spiegato Agostinelli —. Dalle parole di Antonio (Conte, ndr) si è capito che è mancata un po’ di cattiveria, di determinazione. Probabilmente si è sottovalutata la difficoltà della partita. Il Napoli non ha giocato male, ma con certe assenze serve qualcosa in più. Il calendario compresso si sta facendo sentire, e temo che le difficoltà possano proseguire. Le milanesi, intanto, iniziano a ingranare”. 

Sulla prestazione degli azzurri: “Le assenze erano importanti, inutile nasconderlo. Tuttavia, chi è sceso in campo al posto dei titolari doveva dare qualcosa in più. È una questione di atteggiamento. Come ha detto Conte, questa squadra è ‘bellina’, fa belle cose, ma negli ultimi venti metri le manca il morso. Arrivavano spesso secondi sulle seconde palle, un dettaglio che solo chi allena nota subito. In sostanza, è stato il Napoli a crearsi da solo i problemi che hanno portato alla sconfitta”.

Su Lucca ancora in difficoltà, Agostinelli ha commentato “Per lui l’arrivo di Hojlund non è stato positivo. È un giocatore di talento, e quando tornerà anche Lukaku, lo spazio si ridurrà ulteriormente. Ma fa parte del gioco. Lucca viene da una realtà di livello medio, ora è in una grande squadra. Deve imparare a gestire certe pressioni. Chi fa la riserva deve avere la forza e l’intelligenza di sfruttare anche solo venti minuti. È lì che si vede il grande giocatore. L’assenza di Hojlund pesa, soprattutto contro difese come quelle olandesi, che concedono spazi dove lui è letale. Ma il Napoli è una squadra che ha abitudine alla vittoria, e so quanto bruci questa sconfitta. Mi aspetto una reazione di carattere. Il PSV è forte, ma alla portata. Sarà il Napoli a determinare l’esito del match: difficile, ma gestibile”. 

In chiusura, Agostinelli torna sul tema della gestione del doppio impegno: “Sì, credo che il Napoli stia pagando un po’ la vicinanza tra le gare. Magari la testa non è sempre libera, e questo si riflette sul campo. Ma non sono d’accordo con chi dice che Conte non sia un allenatore da doppia competizione. Non esistono tecnici ‘da campionato’ o ‘da coppa’: esistono solo grandi allenatori. E Antonio lo è”.

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