Gazzetta di Modena, Ballotti a CN24: "E' stato Sarri a spingere per Giuntoli al Napoli! Ha portato il Carpi dalla D alla A: vi svelo la chiave del suo successo"
18:00
di Dino Viola ( Twitter: @dino_viola )
Cristiano Giuntoli è ad un passo dal diventare il nuovo direttore sportivo del Napoli, ma prima deve rescindere il contratto firmato poco tempo fa col Carpi, scrivendo così i titoli di coda ad un'esperienza che ha i contorni di una favola. C'è chi lo definisce un vincente, altri una scommessa. Per evitare di addentrarci in giudizi affrettati, meglio conoscere la figura del probabile nuovo dirigente azzurro. Il suo profilo caratteriale, gli acquisti sul mercato in questi anni, il miracolo sportivo e la stima reciproca con Sarri: tutto raccontato da chi ha seguito da vicino il suo operato in questi sei anni vissuti a Carpi, ovvero da Enrico Ballotti, giornalista della Gazzetta di Modena.
Ripercorriamo l’esperienza dell’eccezionale scalata del Carpi, guidato dal ds Cristiano Giuntoli.
“Giuntoli è venuto in serie D circa 6 anni fa al Carpi, non proprio da subito col ruolo di direttore sportivo.Faceva da collaboratore tecnico consigliato da Giandomenico Costi, l’ex giocatore del Milan, vice allenatore al Carpi. Con la squadra nelle ultime posizioni della serie D la società decise di cambiare allenatore e di promuovere Giuntoli a direttore sportivo. Fino a quell’anno aveva collaborato con altre società, come Lo Spezia. Promosso ds, prese subito Giancarlo D’Astoli come allenatore e da lì è iniziata la scalata. Dalle ultime posizioni è cominciata una rimonta che ha portato il Carpi sino al secondo posto. Il campionato lo vinse il Pisa, il Carpi andò avanti nei play-off sino ad essere ripescato in Lega Pro”.
La chiave del suo successo?
"La sua qualità principale è stata quella di avere una conoscenza delle serie minori tale da portarlo a pescare una serie calciatori sconosciuti che si sono rivelati acquisti indovinati, quelli che adesso rappresentano lo zoccolo duro del Carpi e che lo hanno portato in serie A. Poi sicuramente un’organizzazione a tutto tondo che qui a Carpi curava lui, in prima persona nei minimi particolari. Non si occupava solo di vicende di mercato, di fatto il Carpi si è dotato di uno staff tecnico di base: il nuovo allenatore è sempre venuto da solo. Magari qualcuno dello staff tecnico potrebbe seguire Giuntoli nel caso in cui venisse al Napoli".
Entriamo nello specifico: come ha inciso Giuntoli nel miracolo sportivo del Carpi?
"Organizzazione, idee e sempre un occhio al budget. Il Carpi non è una realtà tale da potersi permettere cifre folli. Quindi ha acquistato giocatori come Gagliola dalla serie D e adesso è seguito dalla Samp. Laurini lo ha pescato dal Fossombrone e adesso è all’Empoli in A. Ha preso Letizia dall’Aversa Normanna per non parlare di Lasagna. Insomma tutta gente con delle doti ma soprattutto altamente motivata".
Al Carpi nella scelta del tecnico veniva coinvolto o spettava esclusivamente al presidente?
"No, assolutamente. Lui veniva coinvolto in tutto".
Adesso si ritroverà in una situazione diversa, con un tecnico già scelto dal presidente.
"Si, ma nel caso specifico di Sarri posso dire che Giuntoli lo conosce molto bene. Viene dalla gavetta come lui ma soprattutto so che si stimano molto, non so se sono effettivamente amici. Giuntoli stima molto Sarri come allenatore".
Quindi non avrebbe difficoltà a condurre la prossima campagna acquisti insieme a Sarri…
"In questo caso penso proprio di no, anche perché è stato lo stesso Sarri a caldeggiare il nome di Giuntoli al Napoli. Questo è quello che è emerso, anche perché quando il Carpi è salito in serie A uno dei primi del mondo del calcio a mandare un messaggio di congratulazioni è stato proprio Sarri".
Dovesse tracciare il suo profilo caratteriale?
“Istrionico. Molto giovane ma si fa rispettare nel suo ambiente. Spigoloso, un bel caratterino. Di certo non manca di personalità, uno con gli attributi: un aspetto non male nel mondo del calcio. Quello che ci vuole per fare il ds. La piazza di Napoli è un’occasione per lui troppo importante per farsela scappare”.
E’ vero che gli avete dato un soprannome?
“A Carpi lo chiamavano San Cristiano da Agliana, che è il suo paese di origine in provincia di Pistoia. Il soprannome è dovuto al miracolo sportivo di aver portato il Carpi in 6 anni dalla serie D alla serie A”
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