Nel sorriso di Osimhen c’è la serenità del Napoli, nei suoi piedi c'è la voglia di aggrapparsi alla Champions

Editoriale  
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Napoli all'insegna di Osimhen

Napoli - Victor Osimhen e la gioia di vivere. Quel sorriso contagioso, quell’esuberanza nei movimenti e quella potenza atletica nelle gambe che tanto ha fatto penare i difensori dello Spezia sul terreno di gioco del Picco. Due gol (uno di prepotenza in allungo, uno di precisione ma con un calcio potente), un assist da applaudire (in pochi avrebbero preferito darla ad un compagno pur avendo la chance di poter segnare una tripletta, soprattutto se sei un attaccante), un altro tiro poco a lato in avvio di partita. E anche una buona dose di calcioni presi dagli avversari, intenti a provare a rubargli palla.

Da quel colpo di testa preso contro l’Atalanta è tutto un altro Osimhen, arrivato in doppia cifra di gol segnate in Serie A nella sua stagione d’esordio, condizionata dall’infortunio alla spalla e dalla positività al Covid-19. Chi se lo sarebbe aspettato? Sopratutto dopo alcune prestazioni in cui, non al top, si erigeva a totem del momento nero del Napoli, anche e soprattutto a causa dei 70 milioni di euro spesi per acquistarlo dal Lille. Fino al mese scorso, sulla stagione del nigeriano un punto interrogativo e la consapevolezza di tanta sfortuna. Nel sorriso di Osimhen c’è la serenità del Napoli, nei suoi piedi c'è la voglia di aggrapparsi alla Champions League, ed anche uno spunto di discussione valido che esula dal piazzamento in campionato. Peccato che non possa parlare, lui come Gattuso e chiunque lavori nel Napoli e non abbia De Laurentiis quale cognome.

Quattro partite consecutive in gol, cinque nelle ultime sei e sei nelle ultime otto: otto gol dal sette marzo in poi, e nessuno meglio di lui - tranne Ibrahimovic - nel sommare dieci gol in campionato in meno partite (18 contro 21). E ancora: doppia cifra in campionato nell’ultimo biennio, solo l’alieno Haaland é piú giovane di Victor tra i giocatori dei top-5 campionati europei. E solo Vlahovic gli nega la corona solitaria di miglior marcatore dei top-5 campionati europei.

Sorride Victor Osimhen, sorride Gennaro Gattuso che l’ha voluto, l’ha ritrovato e ora ne sta cogliendo i frutti a suon di gol. Sorridono i compagni di squadra, per i quali è un punto di riferimento in attacco. E sorride De Laurentiis, conscio di avere in casa un attaccante dalle potenzialità ancora inesplorate, dal talento ancora da sgrezzare ed affinare e da rivendere chissà tra quanti anni. Sorrideranno anche i tifosi, se Victor riuscirà a portare il Napoli in Champions League. In fondo la vuole giocare anche lui.

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