"Ma chist chi è? Noi vogliamo vincere!". Oggi sono tutti Eljif, Fernando e Giovanni...

Editoriale  
Eljif ElmasEljif Elmas

Eljif Elmas, Fernando Llorente e Giovanni Di Lorenzo in Napoli-Sampdoria

Il San Paolo ha potuto ammirare contro la Sampdoria tutto il talento di Eljif Elmas che ha strappato applausi a scena aperta per la cattiveria agonistica abbinata anche ad una discreta tecnica di base. Che il macedone fosse un altro acquisto alla Fabiàn lo sapevano Giuntoli ed Ancelotti, i quali però si sono dovuti subire un'estate con le solite litanie del tifoso medio social e del bar dello sport che andava già in difficoltà a leggere solamente il nome di questo ragazzo nato a Skopje nel 1999. Il must ripetuto un anno fa con l'ex calciatore del Betis si è subito riproposto con l'ex Fenerbahce. La frase è stata sempre la stessa: "Ma chist chi è? Noi vogliamo vincere!". Diciamo che in casa Napoli accolgono sempre di buon auspicio queste perplessità della piazza intenta sempre di più a volersi iscrivere ad un corso a Coverciano per sostituirsi a Giuntoli ed il suo scouting. Altrove lo staff tecnico del Napoli viene elogiato per l'ottimo lavoro mentre qui in città vengono snobbati. Quasi come se fossero dei turisti per caso.

Calciomercato Napoli, l'impatto di Elmas, Di Lorenzo e Llorente

Eljif Elmas


Non solo Elmas, la prestazione contro la compagine allenata da Di Francesco ha offerto altre due certezze derivanti dall'ultima campagna acquisti. Di Lorenzo si è confermato ancora una volta terzino di bosco e di riviera, un elemento che mancava come il pane ad Ancelotti per continuità e qualità al cross. La speranza, così come la volontà espressa del difensore nato nel lucchese, è quella di poter convincere Mancini a convocarlo in Nazionale. Sarebbe un giusto premio a chi da ormai un anno e mezzo ha fatto passi da gigante senza avere sponsor di grido nel cosiddetto palazzo. Infine menzione d'obbligo va a Llorente. Lo spagnolo ieri ha vestito i panni del "Re Mida" fornendo l'assist vincente a Mertens al primo tocco dal suo ingresso in campo. Non male per uno che in pratica non aveva fatto preparazione estiva. Una rondine non fa primavera, ma i segnali di crescita del Napoli sono comunque positivi. Contro il Liverpool, lo sa bene in primis Ancelotti, bisognerà sbagliare il minimo possibile perchè lì davanti non hanno (con tutto il rispetto) Caprari, Quagliarella e Rigoni. Oggi sono tutti Eljif, Giovanni e Fernando sotto al Vesuvio. Per la serie va dove ti porta il vento...

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