La cazzata incorporata di Koulibaly, la voce di popolo su Ghoulam e la nebbia su Napoli: è sempre colpa di Gattuso (a prescindere)

Editoriale  
La cazzata incorporata di Koulibaly, la voce di popolo su Ghoulam e la nebbia su Napoli: è sempre colpa di Gattuso (a prescindere)

Gattuso è diventato lo scarica colpe di tutto

Napoli - Che Gattuso abbia commesso degli errori è fuori discussione, lo sa bene anche lui, ma addossargli colpe non sue per partito preso non è corretto. Al triplice fischio finale di Napoli-Benevento, anziché godersi i tre punti che rimettono in corsa gli azzurri per la zona Champions, si cerca a tutti i costi la polemica, o meglio, il pelo nell'uovo perché bisogna sempre tirare in ballo Rino anche quando si vince. Certamente una rondine non fa primavera. Troppe volte questa squadra ha illuso ed è venuta meno in maniera puntuale quando è stata chiamata a fare il salto di qualità. Contro i sanniti è un brodino che non scalda ma che dà autostima (la miglior medicina possibile in questo momento per il Napoli) ad un gruppo costretto a leggere almeno dieci volte al giorno che l'allenatore è sempre ad un passo dall'esonero appena si perde. 

Tralasciando le dinamiche societarie sulla gestione del momento (ci chiediamo con quale faccia De Laurentiis faccia i complimenti a Gattuso, Giuntoli e squadra dopo averli delegittimati contattando ben cinque allenatori ed anche un paio di direttori sportivi), ieri a Gattuso sono state mosse critiche per Koulibaly e Ghoulam. Sul web e non solo, si dà la colpa del doppio giallo di Kalidou al mister: una roba fuori dal mondo. Se si toglie l'audio dei telecronisti Sky, si sente chiaramente come dalla panchina del Napoli, vedendo Koulibaly trattenere per la prima volta l'avversario, gli dicono: "Lascialo!" ma il difensore pochi secondi dopo affonda il tackle. Un calciatore, con un minimo di lucidità, non commette un errore da principiante in un match ormai chiuso. Ai tempi del sarrismo, il comandante Maurizio, riferendosi alle prestazioni del difensore senegalese disse: "Kalidou ha la cazzata incorporata". Ieri, purtroppo, questo difetto è venuto fuori. Certo, ma perchè Gattuso non l'ha sostitutito potrà obiettare giustamente qualcuno. La risposta è semplice: il Napoli ha solo tre centrali in questo momento e vengono fatte scelte mirate per poterli ruotare. Kalidou, forse qualcuno l'ha dimenticato, è reduce dal Covid e deve mettere minuti nelle gambe avendo una struttura fisica imponente.

Veniamo poi a Ghoulam, autore di una prestazione buona. Anche qui si sono sprecati giudizi, c'è chi ha parlato di rinascita dando sempre colpa a Gattuso di non averlo utilizzato più spesso. Tutti ci auguriamo che Faouzi si sia veramente ripreso perché è uno dei migliori interpreti del ruolo, ma andiamoci piano. Lo spezzone con il Granada ed i novanta minuti di ieri sono stati giocati in un contesto il cui ritmo non era strabiliante. Per poter oggettivamente parlare di un ritorno al 100% dell'algerino, occorrerebbe utilizzarlo contro avversari più spigliati e intensi sul piano atletico. Se Gattuso, uno che ha ammesso in pubblico l'errore di non aver buttato dentro prima Rrahmani, così come Ancelotti e Sarri prima, non ha ritenuto di puntare sul calciatore prima è perché, evidentemente, non dava le garanzie giuste dal punto di vista fisico. Rino non è un folle da tenere in panchina uno che fino a qualche anno volava sulla corsia di sinistra. Chi meglio di lui, osservandolo quotidianamente, può dire se sta bene e quale sia il ritmo più congeniale al ragazzo. Tra le altre cose, Ghoulam, così come Koulibaly, è reduce dal Covid. Ormai è sempre colpa del mister. Anche la nebbia mattutina che ha avvolto Napoli nei scorsi giorni è un suo demerito. Parafrasando il cantante Antoine nella canzone "Pietre": "Tu sei buono e ti tirano le pietre Sei cattivo e ti tirano le pietre Qualunque cosa fai, dovunque te ne vai Tu sempre pietre in faccia prenderai". 

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