Debiti e plusvalenze: la UEFA lancia l’allarme sul mercato inglese
06:30
Il mercato dei trasferimenti continua a muovere cifre sempre più elevate, ma dietro la crescita degli investimenti emergono anche alcune criticità finanziarie. A evidenziarle è la UEFA, che nel report The European Club Talent and Competition Landscape ha acceso i riflettori soprattutto sulle dinamiche della Premier League e sulle operazioni interne al calcio inglese.
UEFA su mercato inglese
Secondo l'analisi della Federcalcio europea, i club inglesi sono stati protagonisti di oltre il 60% delle operazioni considerate, con una spesa media di circa 24 milioni di euro per ogni giocatore acquistato. Una cifra nettamente superiore ai circa 5 milioni registrati negli altri principali campionati europei.
Particolare attenzione è stata riservata ai trasferimenti interni alla Premier League superiori ai 100 milioni di euro. Operazioni di questa portata, se ripetute nel tempo, possono infatti contribuire all'aumento delle valutazioni dei calciatori, degli ammortamenti e della dipendenza dalle plusvalenze.
Andrea Traverso, Executive Director Finance, Financial Sustainability & Research della UEFA, ha sottolineato che la crescita dei valori dei trasferimenti «continua a essere particolarmente marcata nel mercato inglese». L'aumento dei costi viene al momento compensato anche attraverso le plusvalenze derivanti dalle cessioni, ma secondo il dirigente questo meccanismo presenta elementi di vulnerabilità.
«Questi costi vengono oggi compensati in parte da significativi profitti da trasferimenti, ma ciò crea un modello più vulnerabile, con i club sempre più dipendenti dalla continua crescita dei valori di mercato e dalla liquidità».
Un ulteriore fattore riguarda i pagamenti dilazionati degli acquisti e il ricorso al factoring per anticipare la liquidità derivante dalle cessioni. «Il risultato è un livello crescente di debito da trasferimenti e una maggiore dipendenza da flussi finanziari futuri per finanziare investimenti effettuati in passato», ha spiegato Traverso.
La UEFA segnala infine una crescente polarizzazione del mercato, con un sistema «a due velocità». Il rischio, in caso di rallentamento, è che «una correzione dei valori dei trasferimenti o un irrigidimento delle condizioni di credito potrebbe far emergere pressioni sottostanti sulla redditività e sulla sostenibilità finanziaria».
